Record su record

Record su record

21 sconfitte in campionato per il Bologna di Donadoni, record assoluto (che si somma all’1-7 dell’anno scorso)

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Due record impossibili per il Bologna di Donadoni, purtroppo raggiunti. La peggior sconfitta interna della storia del club (1-7 col Napoli l’anno scorso) e 21 k.o. in campionato (peggio del Bologna 1990/1991 che retrocesse).

Il bilancio stagionale dei rossoblù è impietoso: 11 vittorie, 6 pareggi e 22 sconfitte, lo è ancora di più quello di Donadoni a Bologna con 108 partite, 33 vinte, 23 pareggiate e 52 perse. I numeri non dicono tutto, ma dicono tanto, quasi sempre. E allora alla luce di queste statistiche francamente non è possibile trovare nei pregi di Donadoni la sola nave in porto. Non è più sufficiente. Anche perché in stagione il Bologna ha ottenuto 18 punti contro sole 3 squadre: Genoa, Sassuolo e Verona. Vincendo la metà delle partite totali con queste formazioni, i rossoblù si sono garantiti la salvezza, arrivata matematicamente solo alla penultima giornata e ufficiosamente solo il 15 aprile nella vittoria interna contro il Verona. Senza quel successo, contro la penultima della classe, il Bfc sarebbe rimasto a sudare fino alla Dacia Arena, con una rosa in teoria potenziata a gennaio e con Verdi ancora disponibile. Sì, perché si parla del solito ‘se Verdi fosse stato ceduto’ quando in realtà, per volontà sua, Simone è rimasto ma il Bologna peggiorato. 15 punti nel ritorno (zona retrocessione) testimoniano l’usura perenne del ciclo donadoniano. Un periodo che dovrebbe essere ormai visto al passato ma che rimane d’attualità non sapendo ancora quali decisioni avrà preso la dirigenza in ottica futura.

Non c’è più nessun appiglio per allenatore e Ds, la squadra è giunta 15esima, ha peggiorato il risultato dell’anno scorso che già aveva peggiorato quello dell’anno prima. Inoltre, il Bologna ha chiuso alle spalle delll’Udinese (11 sconfitte di fila in campionato) dietro al Chievo – che era distante 10 punti 5 giornate fa – e con solo un punto di vantaggio sulla neopromossa Spal. Sono dati oggettivi che testimoniano l’inadeguatezza del Ds e del tecnico nel girone di ritorno e più in generale in una stagione che definir negativa è poco. Non resta altro che attendere le decisioni di Saputo, ma una società lungimirante dovrebbe avere già nella propria testa la strategia sul futuro e soprattutto avrebbe dovuto già partorire una profonda analisi dell’insuccesso stagionale. I numeri, i record, le sconfitte e gli acquisti inadatti sembrano errori scolpiti nella pietra e su cui urgerebbe prendere provvedimenti. Qualcuno lo farà?

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