Ragazzi, così ci fate soffrire

Ragazzi, così ci fate soffrire

Ancora due punti buttati dal Bologna nel finale, i rossoblù dominano ma non mettono a segno il gol della staffa e Matri li punisce. E pensare che il Bologna potrebbe essere a quota 16…

Non c’è molto da dire, la partita di oggi è stata l’esatto contrario di quanto visto a Roma sette giorni fa, ma il risultato è malinconicamente lo stesso. Il Bologna domina il Sassuolo per oltre un’ora buona, non gli viene concesso un rigore, va avanti con una splendida parabola di Verdi e poi si divora tre ghiotte occasioni per chiudere i giochi. Puntuale come un orologio svizzero arriva la rete nell’ultimo quarto d’ora, la settima da inizio stagione a oggi.

Così il tifoso del Bologna rischia le coronarie, per davvero. Qualunque sia il piano partita, sia che dominino i rossoblù o gli avversari, sono sempre i nostri a sprecare. Se si pensa che il Bologna potrebbe avere ora 16 punti in classifica viene male, sarebbe zona Europa, a ridosso delle big, davanti alla rivale Chievo e proprio al Sassuolo. Invece no, saliamo di poco a 12, quasi come a ricordarci che per adesso più di tanto non si può sognare. Si, perché oltre a sprecare gol già fatti salta fuori il solito danno arbitrale. E quello di stasera appariva davvero di facile lettura, due giocatori fermi sopra la linea bianca con uno che sgambetta l’altro. Nessun consiglio da parte di un guardalinee o dell’assistente all’arbitro, quando tocca a noi ci sono le bende davanti agli occhi. Siamo al terzo arbitraggio discutibile di fila, e non essersi lamentati dopo Maresca non ha portato nulla.

Meglio allora elogiare comunque i ragazzi, che hanno fatto divertire il pubblico, hanno fatto emozionare ed estasiare con 60 minuti di calcio di ottima fattura tecnico-tattica. Bene tutti, perdonabili anche i gol sbagliati fino a che non è arrivato Matri. Però la squadra ha giocato, tutta assieme e unita, nessuno escluso. Masina si è ripreso la sua fascia, Krejci lo ha sostenuto – e quel gol sbagliato è stato frutto della stanchezza – Dzemaili è stato un baluardo imprescindibile per la squadra e là davanti c’è un fenomeno di nome Verdi. Un giocatore pagato due spicci ma che possiede due piedi baciati dalla Dea del talento calcistico. Sfuma un’altra vittoria, avrebbe dato ampio margine sulla zona calda che comunque non farà parte delle notti insonni dei tifosi, ma una partita sprecata come quella di oggi difficilmente si vede in giro, e rimarrà per tanto tempo sullo stomaco. Si poteva dare un risvolto diverso alla stagione, mentre così è come stare un po’ nella terra di mezzo: sognare per qualche settimana sarebbe stato bello, non ci è stato concesso.

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