Quando i gol arrivano dalla panchina

Quando i gol arrivano dalla panchina

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Ieri al Dall’Ara si è consumato un dato statistico a dir poco curioso. Forse non solo in casa rossoblu ma addirittura in campo internazionale. I 2 gol che sono valsi la vittoria contro il Sassuolo, sono arrivati dalla panchina e fin qua, nulla di strano. Curioso però come siano venuti e cioè al primo tocco dei 2 giocatori entrati nella ripresa. Entra Pulgar al posto di Poli e calcia subito il rigore a freddo e segna il gol del primo vantaggio. Appena subito nei minuti di recupero il gol del pareggio, entra Mattia Destro al posto di Soriano e al primo vero tocco segna il gol partita. Una combinazione a dir poco curiosa senza andare a scomodare altri aggettivi.

Ci sono poi dei gol con un peso specifico maggiore rispetto ad altri. Il gol di Destro all’ultimo respiro, è uno di questi. Ci si rende subito conto che è un gol diverso dagli altri. Un po’ come il gol di Giorgio Bresciani in Bologna Chievo alla penultima giornata di serie B col Bologna che poi nella gestione Gazzoni tornò in serie A, o come il gol vittoria di Dino Fava a Mantova nel 2008. Però il gol di ieri di Destro, raramente ha visto un pubblico così esplosivo e al tempo stesso emozionato. A 9 giornate dal termine il Bologna non è salvo ma ha tutte le carte in regola per salvarsi. Togliersi poi da un’apnea chiamata terzultimo posto per ben 3 mesi e mezzo è stato per uno stadio intero, e per tutti i tifosi rossoblu, come riemergere dall’acqua e tornare finalmente a respirare. Ora inizia la fase più difficile. Gli avversari hanno quasi tutti degli obiettivi da raggiungere e questo Bologna sarà un incentivo in più per batterlo. Se con l’arrivo di Sinisa si è potuto giocare sull’effetto sorpresa, vedi alcune vittorie come a San Siro contro l’Inter, a Torino e alcune vittorie portate a casa anche con un filo di fortuna, ora gli avversari giocheranno col coltello fra i denti. 2 punti di vantaggio dall’Empoli sono un piccolo tesoretto da preservare. Le squadre che stanno in fondo alla classifica, Frosinone e Chievo a parte, si sono messe a viaggiare. Basti pensare che nonostante i 9 punti ottenuti dal Bologna nelle ultime 3 partite non si è riusciti a staccarsi più di tanto: Udinese e Spal continuano ad essere davanti. Come spesso accade a fine campionato, quasi per magia, anche le squadre che stanno in fondo alla classifica aumentano la percentuale punti e, di conseguenza, anche la quota salvezza. Se fino a 4-5 giornate fa si ipotizzava una quota salvezza sui 34 punti, ora forse ne serviranno 38-39. Serve un ultimo sforzo, un’ultima accelerata per mantenere la massima categoria ed ora come ora, ci vorrà testa, forza fisica e mentale. Ascoltare Mihajlovic sarà la miglior ricetta e poi, quando i gol arrivano anche dalla panchina, si può veramente pensar positivo.

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