Può essere l’ora del cambio modulo?

Può essere l’ora del cambio modulo?

L’arrivo di Petkovic potrebbe portare Donadoni ad un cambio modulo, un trequartista dietro due punte?

Nonostante qualche buona partita disputata, il secondo tempo con l’Empoli, la partita di Pescara, il 4-3-3 in assenza di Simone Verdi sembra non funzionare. Il Bologna manca della giocata decisiva negli ultimi venti metri, un problema che a Torino si è riproposto in maniera del tutto evidente e che ha sancito la difficoltà del tridente, soprattutto se composto da esterni schierati con i piedi invertiti. Con Di Francesco a sinistra, che spesso rientrava sul destro, con Krejci a destra, limitato sul piede debole che usa solo per correre, il Bologna non ha trovato profondità sulle fasce lasciando privo di rifornimenti Mattia Destro.

L’arrivo di Petkovic, in teoria, andrebbe a colmare questa lacuna, ovvero fornire al numero dieci un supporto adeguato che non sia il solo e insostituibile Verdi. Perché l’acquisto di Petkovic, seppur di prospettiva, ha un senso? In primo luogo il prezzo, un talento a 1.2 milioni, quando in estate ne valeva il triplo, può essere un affare. In seconda battuta, per le caratteristiche tecniche. Petkovic, pur essendo forte fisicamente, non è una prima punta bensì un attaccante capace di ruotare attorno al centravanti con la capacità di dialogare con i compagni, perché dotato di tecnica e perché capisce il gioco. In questo modo, invece di vedere i soliti esterni che rientrano, o i soliti passaggi all’indietro oppure dei filtranti senza senso, potremo ammirare giocate funzionali allo scopo del gioco: fare gol. Destro potrebbe essere meno solo, sgravato dall’ossessiva marcature difensiva degli avversari e finalmente supportato da un uomo che gli gira intorno e non da esterni che non crossano perché schierati a piedi invertiti. Krejci è un ottimo crossatore, ma schierato a destra col sinistro non può crossare per Mattia. Il risultato è che la manovra si intasa nel mezzo senza trovare la giusta soluzione. Petkovic sì dunque, a patto che Donadoni possa prendere in considerazione un cambio di modulo. La mia idea (che contempla anche Verdi)? Trequartista dietro due punte, oppure doppio trequarti dietro Destro. Petkovic e Verdi a supportare il numero dieci in zona centrale, una sorta di albero di Natale che non farebbe perdere equilibrio difensivo perché i trequarti, in fase di non possesso, potrebbero pressare oppure indietreggiare sulla linea dei mediani. Siamo sicuramente nel campo delle teorie che non hanno controprova in campo, ma almeno contro le big, in cui nell’andata abbiamo preso sostanzialmente solo scoppole, è un esperimento che si può tentare. Se ne sono visti tanti contro le prime della classe in questi mesi: Sadiq buttato nella mischia contro la Lazio in una fase con il Bologna rintanato in area, Viviani gettato nella mischia di fronte alla Roma con pochissima energia nelle gambe e Donsah inserito a sorpresa allo stadium contro un cliente difficilissimo come Asamoah, tra l’altro più in forma di lui. Parlo delle big perché tutto sommato il 4-3-3 contro le piccole ha funzionato. Meno male.

 

 

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