Perché privarsi di Destro?

Perché privarsi di Destro?

Santander e Falcinelli potrebbero aver completato un reparto offensivo interessante che rivedrebbe in Destro la punta da doppia cifra. Perché cambiare dovendo poi trovare un sostituto?

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Mentre il Bologna inizia a sudare a Casteldebole, continuano ad impazzare le voci di mercato. Soprattutto quelle relative a Mattia Destro.

Da un lato ci sarebbe la volontà del giocatore di rimanere, dall’altro l’idea della società di cederlo per fare spazio ad un altro attaccante. La scelta è complicata, a maggior ragione perché potrebbero non esserci le condizioni favorevoli sul mercato. Ci sono 2.5 milioni di bonus da riconoscere alla Roma anche se Mattia non ha raggiunto i 30 gol in tre anni, c’è l’ingaggio del calciatore da 1.8 – troppo alto per club di mezza fascia – e in generale una operazione molto onerosa per chi fosse interessato a farla. Da valutare, inoltre, che tipo di rapporto potrebbe instaurarsi tra il neo tecnico Inzaghi e il numero dieci rossoblù. I due si tareranno in questi giorni di ritiro. Ma in linea di massima, al Bologna converrebbe cedere Destro?

Considerando appunto i 2.5 milioni di bonus, il Bologna per evitare una minusvalenze dovrebbe cedere Destro ad almeno 7 milioni di euro, contestualmente si libererebbe di un ingaggio pesante sul bilancio. Ma, come detto, queste sono cifre che in Italia difficilmente verranno spese. Ci può essere, invece, una ipotesi estero, nella fattispecie in Premier. In Serie A probabilmente bisognerà agire di scambi ma Lapadula, di cui si è parlato, ha un ingaggio simile e viene da una stagione da 6 gol, esattamente come Destro. Paloschi, altro nome accostato al Bfc, ha segnato 7 reti in 2.189 minuti contro i 6 in 1617 di Destro. Non sembra una svolta epocale. Il succo del discorso, semplificando, è che privarsi di Destro porterebbe il Bologna a prendere un profilo simile, perché giocatori di calibro superiore rischiano di essere fuori mercato senza una aggiunta al budget derivante dalle tasche del patron. Basta guardare la classifica cannonieri dell’ultimo campionato. Icardi 29, Immobile 29, Dybala 22, Quagliarella 19, Mertens 18, Dzeko 16, Higuain 16, Simeone 14, Iago Falque e Lasagna 12. Di questi, gli unici profili parametrabili al Bologna sono Quagliarella – che però nel ritorno ha segnato solo 7 gol – e Lasagna. In linea di massima, cedere Destro per fare posto a uno tra Lasagna e Inglese, altro profilo sondato, potrebbe anche convincere, mentre cambiare tanto per cambiare rischia di portare a brutte sorprese. Tra l’altro, i giocatori accessibili sul mercato per il Bologna hanno comunque segnato attorno alle 10 reti, bottino che Destro, da titolare, potrebbe raggiungere. Insomma, giocatori da 20 gol sono impossibili per club della fascia rossoblù: allora perché non tenere la punta che già si ha in casa, quella che senza Donadoni potrebbe trovare nuova linfa? Se aveste una buona auto usata da 3 anni – quindi neanche troppo logora – la cambiereste per un deciso salto di qualità e non per un surrogato simile.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy