Palermo importante, ma non decisivo (e non si scanserà)

Palermo importante, ma non decisivo (e non si scanserà)

Scontro salvezza alla ripresa del campionato per il Bologna che affronta in casa il Palermo, ma rendere la sfida decisiva ai fini della stagione può essere sbagliato nonostante le conseguenze. E occhio a Diamanti…

Sicuramente la piazza si aspetta una vittoria da parte del Bologna sul Palermo, quei tre punti che mancano dal 21 settembre e che da sette partite i rossoblù perdono per strada, ma caricare la sfida di eccessive pressioni può essere controproducente.

Successe più o meno la stessa cosa un anno fa, era ottobre, dopo la seconda sosta, quando il Palermo di Iachini in crisi di risultati venne a Bologna ad affrontare una squadra alla ricerca della seconda vittoria in campionato. Delio Rossi era vicino all’ultima spiaggia, aveva vinto stentatamente in casa solo con il Frosinone ed era reduce dal ko interno di due settimane prima contro l’Udinese. Si disse che il Bologna doveva vincere a tutti costi, che quella sfida iniziava già a diventare decisiva per le speranze salvezza della squadra felsinea. Dall’altra parte, il Palermo scelse invece la via del ritiro a Gradisca d’Isonzo, un esperimento utilissimo per ricompattare il gruppo e riaffidare le chiavi della squadra al senatore Maresca, che infatti a Bologna fece una grande partita e salvò la panca di Iachini che altrimenti sarebbe stato esonerato. A distanza di un anno, il Bologna sta leggermente meglio in classifica, il Palermo leggermente peggio, ma il modo con cui le due squadre prepareranno la partita tende ad assomigliarsi. Zamparini ha dato fiducia a De Zerbi ma ha contemporaneamente ordinato il ritiro (che partirà domenica) in sostanza: se i suoi vincono l’allenatore resterà seduto al suo posto, altrimenti…

Il Bologna rischia invece di arrivare alla sfida con troppa pressione sulle spalle. Tanti chiedono una vittoria, lecito visto che arriva il ciclo più morbido, ma senza ancora considerare con quale stato di forma il Bfc affronterà la sfida. Ci saranno Destro e Gastaldello in più, certo, però tanti elementi del Bologna sono acciaccati e giocano con dei problemi. Torosidis, Krafth e Krejci non sono al top tanto per intenderci, sperando che dalla nazionale tutti tornino integri. Ad ogni modo, il punto è l’atteggiamento psicologico con cui la squadra arriverà alla partita. Chiedere il ritorno alla vittoria è diverso dall’imporla a tutti costi, perché fallire rimetterebbe in discussione la salvezza oltre che il lavoro del mister, e i più critici affilerebbero le armi. Evitare che sulla partita contro i rosanero penda tutto il futuro tecnico del Bologna è forse il modo migliore per lasciare lavorare la squadra in tranquillità. A tutto ciò si aggiunge un altro aspetto: un anno fa a supporto di Destro giocarono Rizzo e Mounier, oggi potremmo schierare Krejci e Verdi se quest’ultimo non fosse fuori. Le due potenze di fuoco sarebbero totalmente diverse se i rossoblù non avessero out l’attaccante più determinante di questo inizio di stagione. Probabilmente, solo una sconfitta incrinerebbe definitivamente il lavoro svolto fino a qui, un pareggio deluderebbe – ma muoverebbe la classifica – mentre una vittoria verrebbe accolta come un risultato normale. Come se tutti fossero convinti che il Palermo verrà qui a scansarsi. Non sarà così, anche perché di là gioca Diamanti che già la scorsa primavera fece il diavolo a quattro nella sconfitta rossoblù a Bergamo. Viviamola con serenità, o meglio, diamo modo alla squadra di preparare una partita importante nel modo migliore, per evitare di rivivere le sensazioni di un anno fa che poi si protrassero fino all’esonero di Delio Rossi.

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