Niente panico

Niente panico

Empoli a meno 5 e con una partita forse non proibitiva, Bologna in casa col Parma: guai a mollare ora, ma è meglio rimanere sereni

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Grande festa sabato scorso per il successo che è valso il più 8 sull’Empoli, grande tensione oggi dopo la sconfitta contro il Milan. Ma il Bologna non era salvo matematicamente una settimana fa e non è retrocesso oggi, con 5 punti di vantaggio e 3 partite da giocare (di cui 2 casalinghe).

Forse, più che la sconfitta in sé, a dare maggior preoccupazione sono i tre squalificati in vista del Parma, una complicanza in più per il match che può valere la salvezza. Ma c’è ragione fondata di essere preoccupati? Si rischia sul serio di retrocedere? Guardiamo lo stato di forma: nelle ultime 10 il Bologna ne ha vinte 6 e perse 3, l’Empoli ne ha vinte 3 e perse 5. Già questo denota come i rossoblù abbiano assunto uno status diverso, al netto della sconfitta sciagurata di San Siro. Ci sono poi i punti di vantaggio, cioè 5, che obbligano l’Empoli a fare 6 punti in più dei rossoblù in 3 partite (lo scontro diretto è a nostro favore). Se il Bfc le perdesse tutte i toscani dovrebbero comunque arrivare a 38 – non facile – ma ipotizzando che i rossoblù almeno qualche punto potrebbero strapparlo nelle due gare interne, l’Empoli dovrebbe sfiorare i 40 punti o raggiungerli. Vediamo il calendario. Bologna-Parma appare una partita ghiotta, che può valere la salvezza per entrambe a maggior ragione se l’Empoli non vincesse nel weekend. Poi i felsinei vanno a Roma lunedì 20 contro la Lazio, una formazione che sta scivolando fuori dalla lotta europea e avrà giocato 5 giorni prima la finale di Coppa Italia. Infine il match interno con un Napoli che già ora è matematicamente secondo. O il Bologna va in crisi dura o qualche punto lo farà. L’Empoli invece ha un curioso match esterno contro l’ex Giampaolo – in orbita Bfc se parte Miha, ma anche cercato dalla Lazio – e in generale al cospetto di un ambiente Samp che potrebbe godere nel vedere il Genoa retrocedere…Poi sfida interna col Toro che si gioca l’Europa e chiusura a San Siro con l’Inter che si gioca la Champions. Non ultimo, c’è da considerare che ora il Bfc ha dietro altre due squadre: Genoa (7 punti nelle ultime 10) e Udinese (9 punti nelle ultime 10 con 3 pari e 2 sconfitte nelle ultime 5). Un pizzico di tensione dopo Milano può esserci, ma questo è proprio il momento di non perdere la testa e rimanere lucidi: calma e gesso.

Per quanto riguarda la sfida col Parma e i relativi problemi di formazione sarebbe necessario non fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Il problema principale, a mio modo di vedere, è uno solo: l’assenza di Dijks. L’olandese non ha un sostituto naturale in rosa e Krejci – positivo contro una Samp che non attacca per fasce – potrebbe trovare più difficoltà contro i ducali, che invece sulle corsie ci vanno eccome. Su quella scelta Miha dovrà essere il più lucido possibile. Sul resto, onestamente, la rosa del Bologna ha le giuste contromisure. In mediana c’è Dzemaili, in attacco Edera – o lo spostamento di Palacio – per sostituire Sansone. C’è di più, anche se non è nella mentalità di Mihajlovic: se l’Empoli perdesse a Genova, a Parma e Bologna basterebbe un punto per la matematica…

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