Lotti e la riforma dei diritti tv: il Bologna (e Saputo) segue con attenzione

Lotti e la riforma dei diritti tv: il Bologna (e Saputo) segue con attenzione

Nei prossimi giorni il ministro Lotti presenterà il nuovo testo di legge sui diritti tv, modifiche importanti ma probabilmente non sostanziali

La tanto attesa modifica della Legge Melandri sta per arrivare. Se ne occuperà il ministro Lotti che a breve presenterà le modifiche alla riforma che regolamenta i diritti tv nel calcio. Il nuovo testo dovrebbe inserito dal governo nel Def che verrà presentato settimana prossima, quindi la svolta è dietro l’angolo. Ma davvero le cose cambieranno in maniera sostanziale?

Quello che quasi certamente cambierà è la ripartizione in parti uguali della torta, che passerà dal 40% al 50%. Ma questo 10% in più non modifica in maniera radicale le cose, rappresenterebbe infatti una differenza minima rispetto al passato. Bisognerà dunque capire se altri parametri cambieranno. Tipo la ripartizione basata sul bacino di utenza. Fino ad oggi, il 25% della torta totale viene ripartita sulla base del tifo, un dato prodotto da una serie di indagini demoscopiche che vanno senza dubbio a premiare le big. La Juve si prende da sola un quarto di quel 25%, giusto per fare un esempio. E proprio questo porta un notevole disequilibrio tra i club più grandi e i medio-piccoli. Diverse squadre premono inoltre per un maggior peso dei risultati sportivi: con il nuovo testo infatti alcuni club sperano vengano presi in considerazione i risultati più recenti. Al momento i verdetti sul campo dell’ultimo campionato incidono solo per il 5%. Lo scopo del Bologna, in questa battaglia in cui altre società sono impegnate al cospetto di altre che di cambiare non ne hanno voglia, è quello di portare la Serie A vicina alla Premier League come forbice tra la più ‘ricca’ e la più ‘povera’. Ridurre la forbice significherebbe né più né meno premiare chi lavora meglio e contemporaneamente investe anche sulle strutture.

Non solo. Ci sono anche i diritti tv all’estero. Si è passati dai 191 milioni dello scorso triennio ai 395 di quello 2018/2021. Il 95% in più, un dato importante ma che non ha reso felice Aurelio De Laurentiis che ha fatto cenno al notevole disavanzo rispetto a Premier e Liga, si parla quasi di 200 milioni. Andiamo con ordine. Con un incremento del doppio, ci sono sostanzialmente 200 milioni di euro in più da dividere tra le venti squadre di Serie A. Ma anche qui servirà ridisegnare i parametri di ripartizione, perché una big potrebbe andare a percepire 15 milioni e una piccola 5, con il Bologna che andrebbe a fissarsi nel mezzo della media con circa 10 milioni in più. Inoltre, molti club sono scontenti della differenza con altri campionati, considerati ancora più appetibili del nostro. Ecco perché si preme tanto per un riequilibrio delle cose. Un campionato più equilibrato, che distribuisce in maniera più equa le risorse, produrrà anche un maggior appeal verso l’estero, di conseguenza portare la cessione dei diritti tv fuori dai confini sui livelli dei competitors europei. Con un ulteriore incremento di risorse da spartire. Per fare questo, da tempo diversi club hanno aperto all’ipotesi di una riduzione del numero di squadre. Il Napoli ne vorrebbe 16, Tavecchio 18, ma anche in questo caso ci sono forti resistenze. E allora anche sulla base di questi avvenimenti si spiega l’ennesimo ritorno di Saputo a Bologna nelle ultime tre settimane. Oltre a Fenucci, che sta portando avanti questa battaglia da mesi, il Bologna cala l’asso imprenditoriale, l’azionista di maggioranza che ha varcato l’oceano per dar man forte al suo amministratore delegato. Oltre a tutto questo, si narra che il patron abbia comprato appartamento in città, non per lui ma probabilmente per il fratello della moglie. Diritti tv, restyling Dall’Ara, Ministro Lotti, questi i motivi principali del ritorno di Saputo – che potrebbe restare fino a martedì – e in mezzo a tutto questo, certo, anche la Spal. Ma è difficile pensare che Joey abbia deciso di attraversare di nuovo l’oceano solo per vedere il derby…

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