L’Atalanta gioca da Dea, il Bologna meno

L’Atalanta gioca da Dea, il Bologna meno

Netta supremazia nerazzurra al Dall’Ara, il Bologna confeziona un tiro in porta – su punizione – in tutta la partita. Vane le giustificazioni di Donadoni

Come ho scritto sui social, l’Atalanta che è venuta a vincere qui a Bologna mi ha ricordato molto l’Empoli di un anno fa. L’atteggiamento e la maturità sono stati gli stessi, seppur con stili di gioco diversi. Si può disquisire su quale sia la rosa più forte, ma la capacità di entrambe le squadre di annullare l’avversario e proporre calcio è più o meno la stessa. E il Bologna? Oggi non pervenuto: approccio molle, poca qualità, Destro assente, centrocampo lento e difesa in balìa degli avversari. E’ scarsa questa rosa? Probabilmente non così tanto come la prestazione di oggi potrebbe far pensare, di sicuro non è al livello dei bergamaschi.

Donadoni ha scelto Mirante, ha riconfermato la retroguardia vista una settimana fa e a centrocampo si è privato di Nagy per dare sostanza con Taider. In realtà, l’algerino non ha dato quel contributo che forse ci si aspettava, è un leader della squadra ma oggi non ha inciso in fase di possesso palla e probabilmente non coperto abbastanza Torosidis, costantemente attaccato da un letale Gomez. Col senno di poi si potevano fare altre scelte, ma così è troppo facile. Viene però da chiedere come mai l’ungherese non sia stato preso in considerazione, lui che avrebbe potuto fare uscire meglio il Bologna dalla fase difensiva a quella offensiva, con lui Donsah, che avrebbe potuto dare un po’ più di freschezza fisica; anche perché vedre Spinazzola bruciare Dzemaili come Bolt con un normale umano ha reso bene l’idea della differenza.

In attacco poche cose. Rizzo stava facendo una buona partita ma come spesso gli accade si è infortunato, Krejci a destra è un giocatore inibito – non va mai sul fondo per crossare con il piede debole e gli avversari marcano la mancina togliendoli ogni via di fuga – e Destro è stato lontano parente di quello di domenica scorsa. Il risultato è zero tiri in porta, Sportiello inoperoso. Non è certo tutto da buttare in questo Bologna, non si può negare come la squadra a volte faccia bene e a volte male e che possa essere, come valori, simile ad altre squadre di metà classifica, ma sorprende questa differenza di rendimento contro una squadra che in teoria non avrebbe dovuto competere con le parti alte della classifica. Certo, l’Atalanta non era il cliente più facile da affrontare, infatti le sta battendo praticamente tutte, però era lecito aspettarsi qualcosa di più. Soprattutto, fermo restando che la salvezza non sarà mai a rischio, una intera città si chiede quando la rivelazione del campionato potrà essere il Bologna e non una Atalanta o un Sassuolo. Magari tra tre mesi i valori saranno ribaltati, ma i 28 punti attuali dei bergamaschi non sono frutto di una ripartizione diversa dei diritti tv, aspetto su cui punta il Bologna per dare una svolta al proprio progetto.

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