Destro e Santander: quando l’abbondanza in attacco non è un problema

Destro e Santander: quando l’abbondanza in attacco non è un problema

Destro vs Santander per il ruolo di prima punta, ma da qui alla fine serviranno tutti

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il tema della settimana ormai è chiaro: chi giocherà da ora in avanti tra Destro e Santander? Risposta difficile, forse, ma siamo sicuri che questo presunto dualismo sia un problema e non una grandissima opportunità?

Il modulo attuale di Mihajlovic sembra non prevedere, sulla scia delle idee di Inzaghi, l’utilizzo dei due attaccanti in coppia. Sinisa gioca con una punta centrale e due esterni d’attacco, con Soriano sulla trequarti a dare man forte: di due punte al momento non se ne vede l’ombra a meno di un clamoroso passaggio a 4-3-1-2. Ecco allora che a turno giocherà uno solo dei due, per il Bologna assolutamente un lusso. Parliamoci chiaro, il reparto offensivo dei rossoblù è di livello nettamente migliore rispetto a quello delle rivali, in sintesi: Santander, Destro, Palacio, Sansone, Edera, Orsolini e Falcinelli danno a Mihajlovic la possibilità di scegliere e sopperire ad eventuali assenze. Prendete ad esempio il prossimo match di Roma, mancheranno il ‘trenza’ e Orsolini ma Sinisa potrà schierare un attacco comunque di livello. Non si può dire lo stesso delle rivali se venissero a mancare due attaccanti titolari. Insomma, in una lotta punto a punto nei bassifondi avere sempre alternative pronte e valide potrebbe, alla lunga, fare la differenza.

Ma entriamo più nel dettaglio del presunto dualismo tra Santander e Destro. A San Siro ha giocato il paraguaiano, tra l’altro segnando il gol decisivo, col Genoa ha giocato l’ascolano, ritornando al gol dopo un anno: anche in questo caso le due alternative potrebbero mantenere intatto il livello offensivo della squadra. Destro, che ha sfiorato un Mondiale nel 2014, è assolutamente un lusso come riserva di una formazione attualmente terzultima (o quartultima, fate voi). Il cantiere da lavori in corso di Mihajlovic è pieno di strumenti e attrezzi per costruire una palazzina come si deve e, anche se solitamente si parte dalle fondamenta, – cioè dalla difesa – in questo caso la vera forza della rosa sembra proprio nel potenziale offensivo e finalizzativo. Perché non sfruttarlo? Ora, banalmente, la vera domanda è: come fare se dei due ne giocherà uno solo? La risposta potrebbe essere anch’essa scontata, cioè basata sul piano tattico. Santander è un giocatore più di lotta e più di sacrificio, ma anche con spiccate doti di finalizzazione, e nei match con uno spartito tattico da attesa e ripartenza può sicuramente dare un contributo tangibile e concreto alla squadra. Destro è invece più giocatore da ultimi 20 metri, ovvero, per dirla alla Gotti, utile quando il Bologna giocherà con più costanza nella metà campo avversaria. Volgarmente, Destro e Santander sono due prime punte ma con caratteristiche profondamente diverse e per questo motivo possono essere utilizzati in base al piano tattico che di volta in volta il Bologna si ritroverà di fronte. La sensazione è che Santander sarà ancora il titolare, ma anche che Destro avrà le sue concrete chance. Quando si è terzultimi tutto fa brodo.

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