La sai l’ultima?

La sai l’ultima?

La punta di riserva, l’immancabile horror dell’estate rossoblù

Le barzellette sui Carabinieri sono ormai passate di moda. Quelle «c’è un Italiano, un tedesco e un francese»? Roba vecchia. «Pierino» è da nostalgici degli anni ottanta. «Come si chiama questo, come si chiama quello»? Lascia perdere, sei forse nato nel Mesozoico? «Dottore, dottore». Noooo, sei fuori strada!

Io me lo immagino il remake de «La sai l’ultima?». Entra Pippo Franco, introduce una scosciatissima Pamelona Prati – sempre in grande forma – e si comincia. Al clou della serata ecco arrivare il top-player della freddura italica. Silenzio in sala, tensione a mille, le risate che attende solo di esplodere in tutto il loro fragore: «La sapete quella del Bologna che prende una punta come vice-Destro?». E tutti giù a ridere! Facce paonazze, occhi che grondano lacrime. La vittoria è assicurata.

Si ragazzi, ormai è una barzelletta. Primo anno di serie A, arriva Mattia Destro. Gioia, gaudio e tutti in stazione ad aspettare il colpo del mercato estivo, il puntero che ci farà godere. Poi a qualcuno sorge un dubbio: «Ma se a Mattia viene un raffreddore?». C’è “fuorigioco” Mancosu! No, nonostante il goal alla prima giornata non sembra in palla. Franco “Ciccio” Brienza? Arriva il nuovo mister e lo sposta a centrocampo a far girare palloni. Ci sarebbe sempre Robert Acquafresca! «Cristaldo gioca ancora?». Giunge Natale, scartiamo il dono rossoblù e dentro troviamo Sergione Floccari. Buono! Peccato che sia sempre mezzo rotto e quando scende in campo giri talmente lontano dalla porta da non vederla mai. 18 presenze e due goal, uno segnato con «specchio riflesso, faccia da fesso» contro il Genoa.

Estate 2016, Destro è fermo ai box dal 12 marzo. «Mumble mumble», a Casteldebole cominciano a pensare. Pensa e ripensa… oh, ci pensano fino al 30 agosto quando arriva Umar Sadiq dalla Roma. Rotto. «Non è nulla». Infatti fa il suo esordio il 16 ottobre, poi i tifosi scrivono a «Chi l’ha visto?». Non aveva niente, ma per passare il tempo, si opera ad una caviglia e torna in campo con la stessa voglia che ho io di andare da Ikea una domenica pomeriggio di campionato. Caracolla, sbuffa e torna in panchina. Sette presenze, zero reti e neppure un ciaone alla sua ripartenza per la capitale. Floccari intanto è sparito dai radar ma ci sarebbe sempre Robert Acquafresca. «Marronaro è ancora in forma?». A gennaio le due punte di riserva fanno le valigie e arriva Bruno Petković. Rotto. No, dai! 12 presenze, zero reti.

Estate 2017. Il Bologna si muove per tempo, quest’anno non ci sono caz… storie! Bim, bum, bam: Felipe Avenatti. Si parte per il ritiro: Avenatti assente, ha un virus. Passano i giorni, ma Avenatti? Infezione alle vie respiratorie, nulla di grave. Il Bologna si sposta da Castelrotto a Kitzbühel, ma della punta non c’è manco l’ombra. Qualche dubbietto comincia a sorgere. Il 5 agosto Felipe si sottopone finalmente alle visite mediche: servono accertamenti e porgo i più sinceri auguri di pronta guarigione al ragazzo. «Acquafresca ha già trovato una squadra?»

«La sai l’ultima? A Bologna arriva un italiano (Floccari) un nigeriano (Sadiq) un croato (Petković) e un argentino (Avenatti)… sono tutti rotti!». Ah, ah, ah! Ah, ah, ah! Ah, ah, ah! Boh, a me non fa mica ridere…

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. 12345678 - 2 settimane fa

    Chissà magari a quel mago di Bigon, che li ha presi tutti, sì.
    Poi, dai, non disperiamo… adesso si va su Pavoletti. Ahahahahah! Buona questa!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy