Insensibile

Insensibile

La sala rianimazione Bologna continua a restare aperta

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Nel calcio gli episodi fanno la differenza e sfiga vuole, non la fanno mai a nostro favore. Se poi hai il VAR e riesci ad annullare un goal così ad Orsolini, vuol davvero dire che sei un arbitro insensibile con un bidone al posto del cuore, oltre che abbastanza incapace.

A dire il vero, il Bologna non ha giocato manco malaccio. Nei primi venticinque minuti siamo ben messi in campo, riusciamo a stare alti e non subiamo particolarmente. Di contro, andiamo sempre in orizzontale e non riusciamo ad essere pericolosi, del resto quando proviamo a verticalizzare i risultati sono pessimi, con palloni buttati a casaccio. Al minuto 34 però Calhanoglu si ritrova tutto solo al limite dell’area e scarica un missile che batte un incolpevole Mirante. 0-1 e il primo episodio è andato. I rossoblù non si scoraggiano, provano ad alzare il baricentro e troverebbero anche il pari con Orsolini. Gioia, gaudio, gestacci vari, festeggiamenti smodati, VAR, brutti presagi e disperazione totale. Ecco a voi il secondo episodio. Recupero, o «ricupero» come tanto piace dire allo speaker del Dall’Ara: palla a Bonaventura, finta, Nagy ci casca, altra finta e Nagy ci ricasca, ulteriore dribbling, Nagy va a funghi. 0-2 e il terzo momento cruciale è servito.

Si torna in campo e i primi venti minuti sono qualcosa di sinceramente censurabile. Il Bologna si ripresenta con la cattiveria del koala che mangia la sua foglia di eucalipto e il Milan ne potrebbe fare tranquillamente quattro. QUATTRO. Poi il povero diavolo – perché di questo si tratta – stacca la spina e il Bologna dimezza lo svantaggio con un bel goal di De Maio. Quasi mi commuovo. Si sente una gran puzza uscire dai braghini rossoneri. Adesso bisognerebbe colpirli, metterli sotto, andare sulle fasce dove sembrano più in difficoltà. Dentro Keita, che non la vede mai ma tira due rispettabilissime stecche e Avenatti, che non la struscia manco per sbaglio. Se però metti dentro Felipe e fai stazionare al centro dell’area avversaria De Maio, va a finire che io il cambio non lo capisco… ma come al solito sono problemi miei. Così cominciano a spiovere palloni dalle parti di Donnarumma, facili preda dei difensori del Milan, e l’unica occasione si materializza sui piedi di Mbaye, che è un difensore e si vede. Triplice fischio e anche questa volta a fare festa sono gli altri.

Così fanno diciotto sconfitte in questo campionato – di cui otto casalinghe – e purtroppo credo che la statistica andrà rivista al passivo. Diciotto insuccessi arrivati per nostri demeriti, per merito di avversari a volte più forti e per qualche torto arbitrale. Il Milan non vinceva da un secolo, arriva al Dall’Ara dopo la debacle contro il Benevento e porta a casa i tre punti. E’ vero, togliendo i primi venti minuti della ripresa, meritavamo palesemente di più, però questo è il calcio e noi ultimamente con il VAR non abbiamo un gran buon rapporto. Diciotto è un numero enorme, ma quello che fa davvero impressione è la confidenza che questa squadra, questo mister, questa società, ha con il risultato: sembra che non sia mai successo niente. Tanto il campionato è positivissimo e va tutto benone. Se lo dite voi…

Forza Bologna, sempre!

MATTEO RIMONDI
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