Incapaci di salvarci

Incapaci di salvarci

Rossoblù sconfitti anche a Udine, la B è sempre più vicina e probabilmente la meritiamo pure

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Commentare le partite del Bologna è ormai uno strazio dilaniante, e pure banale. Sai prima esattamente quello che succederà, cioè che la squadra si farà gol da sola in qualche modo dilapidando una buona prestazione. Vale per Poli che perde un brutto pallone (Massa, lasciatemelo dire, fiscale), vale per Pussetto che prima reclama un rigore, è per terra, ma nonostante tutto si rialza e stacca indisturbato in mezzo alle belle statuine. Il Bologna dunque piomba a meno 7 dall’Udinese e a meno 4 dall’Empoli, vedendo la Serie B sempre più vicina. A nulla è valsa una discreta prestazione, a nulla sono valsi i 3mila che hanno seguito la squadra. Insomma, i rossoblù sono incapaci di salvarsi, non ne sono in grado perché si autopuniscono in qualsiasi situazione. Lo facevano prima con Inzaghi giocando male, lo fanno ora con Mihajlovic giocando bene.

Dura adesso provare anche solo a sperare in una salvezza che dista 4 punti con 12 partite da giocare, di cui quasi la metà da vincere per una squadra che ne ha vinte 3 in 26. Crederci è per cuori davvero innamorati ed è difficile sperare in un appuntamento al ventesimo no. E se per salvarsi serve vincere, questo Bologna ne è profondamente incapace per natura intrinseca. Non ce la fa in qualsiasi situazione, sia quando comanda in lungo e in largo, sia quando soffre o ha sofferto, non ce la fa quando costruisce gioco e non ce la faceva quando aveva deciso di difendersi col pullman. La luce in fondo al tunnel si fa molto fioca e forse si può prendere in considerazione l’ipotesi di arredarlo. Perché se cinque partite ben disputate lasciano una vittoria, un pari e tre sconfitte allora probabilmente non è tempo per noi, la Serie A non è nostra, ci ripudia con gli episodi e con il nostro masochismo. Poi certo c’è la sfiga, il palo, il rigorino, i tiri murati e salvati da due passi, ma quando la sequenza di episodi sfavorevoli diventa statisticamente rilevante allora si può pensare che per prima cosa c’è l’incapacità della squadra di essere meritevole della Serie A.

Ora c’è il Cagliari, una partita da vincere senza se e senza ma, anche se ormai lo diciamo tutte le domenica e tutte le domeniche finisce in modo opposto. E anche vincendo non si potrebbe raggiungere nessuna di quelle che sono sopra in classifica, perché ormai la nostra solitudine è accompagnata solamente dal Frosinone, ovvero gli ultimi corridori che piano piano si staccano dal gruppo all’inizio dell’ultimo gpm di una tappa del Giro d’Italia. E’ una annata disgraziata in cui ormai tutto sembra remare contro, a partire dai noi stessi incapaci di fare punti contro qualsiasi avversario. Con Mihajlovic si era detto che il Bologna sarebbe stato in grado di giocarsela ovunque, invece ovunque perde come ha sempre fatto. Non meritandolo, chiaro, ma non basta per una giustificazione ai 18 punti in 26 partite e una B sempre più vicina.

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