In linea con gli obiettivi

In linea con gli obiettivi

Il Bologna espugna con facilità Pescara e si porta in una zona di confort, se dal mercato arrivassero due pedine interessanti l’ambizione potrebbe essere alzata

Passata la paura, a tutti. Undici le lunghezze di vantaggio del Bologna sulla zona retrocessione, margine rassicurante e che farà passare un Natale sereno nonostante i rossoblù saranno costretti a saltare il turno infrasettimanale. Vittoria larga, netta a Pescara, propiziata dalla zuccata di Masina – quando la partita scotta c’è sempre il segno di Adam, ricordarsi Carpi la passata stagione – e agevolata dalla sciocchezza di un nervoso Verre. Ancora una volta, il Bologna in questa stagione ha dimostrato di non aver nulla a che spartire con le ultime della classe.

Il divario tra i rossoblù e le ultime quattro della classifica si è visto, seppur rimaneggiati o in difficoltà, gli uomini di Donadoni hanno sempre rimarcato la loro superiorità rispetto a chi si sta giocando concretamente la salvezza. Battute Pescara e Palermo, dominato l’Empoli settimana scorsa seppur senza prendere i tre punti, insomma la sindrome da retrocessione dovrebbe abbandonare critica e tifo. Il rischio, dunque, è quello di aver soddisfatto gli obiettivi minimi stagionali già a metà campionato, invece c’è ancora tutto un girone di ritorno da giocare, possibilmente con una ambizione moderatamente ritrovata. Di mezzo ci sarà il mercato, e anche se Saputo è legittimato a non spendere più di tanto con una salvezza praticamente acquisita e una Europa non raggiungibile, la società sarà chiamata a fornire a Donadoni due acquisti concreti quantomeno per regalare qualche soddisfazione al pubblico, oltre che raggiungere un livello utile a giocarsela nel gruppone della terra di mezzo.

In sintesi, acquisti in stile Constant o Zuniga a nulla servono, tanto vale rimanere così. Se invece si vorrà provare a dare alla tifoseria anche l’ebbrezza della parte sinistra della classifica qualcosina dovrà arrivare. E si può agire anche spendendo poco, il giusto, per giocatori interessanti. Non è necessario svenarsi, semplicemente fare le scelte corrette e funzionali. Per il momento il Bologna gira alla sosta a quota 20, con un punto in più rispetto a un anno fa e pienamente in linea con gli obiettivi prefissati dalla società e ribaditi oggi da Saputo: fare un po’ meglio dell’anno scorso. La paura dunque è passata, ma realmente chi ne ha avuta?

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