Il calcio è semplice, quando si ha un centravanti così…

Il calcio è semplice, quando si ha un centravanti così…

Un Donadoni profetico lo aveva annunciato alla vigilia del match: vincerà chi farà squadra. Dopo la striscia di risultati negativi che avevano demoralizzato spogliatoio, società e tifoseria, i rossoblù fanno un bel regalo a Saputo. E su questo successo c’è lo zampino di un ritrovato Destro

Capro espiatorio il Palermo di De Zerbi: affamato di punti, ospite insidioso e aggressivo, si presenta sotto le torri con grande piglio combattivo, ma resta a digiuno. Risale invece il Bologna di Donadoni con un risultato che porta in dote 16 punti e ridona il sorriso ai Saputo Junior & Senior: finalmente una vittoria in casa per il nostro Chairman che ha ricevuto anche la dedica post-partita di Mattia Destro ai microfoni di Sky.

Ma andiamo con ordine. Il tabellone dice 3 a 1 per il Bologna, eppure sono ancora troppi gli episodi da rivedere e analizzare a mente fredda. Primo fra tutti l’ennesima ingenuità del capitano che favorisce il vantaggio dei rossoneri (al di là del presunto fallo di Bruno Henrique) ed aggiunge un altro passo falso alla collezione di ingenuità commesse di recente, almeno stavolta non è costata la sconfitta, di sicuro la squadra deve ritrovare il suo capitano perché tre grosse disattenzioni di tale fattura da Gastaldello è lecito non aspettarsele. Ancora una volta gli avversari hanno segnato a causa di un errore, perché per il resto dalle parti di Da Costa si sono visti poco. Sembrava dunque mettersi male, ma per il Bologna è stato importantissimo riacciuffare subito il pari con una prodezza di Destro. Grande ritorno in campo il suo: 12esimo gol sotto l’egida fortunata della gestione Donadoni e una prestazione sontuosa per giocate, dedizione, grinta e desiderio di cambiare le sorti di un match nato male.

Donadoni è apparso soddisfatto a fine partita, anche se in questi casi è necessario tenere la guardia alta per non interrompere subito una striscia che può diventare positiva. Arriva l’Atalanta tra sette giorni, cliente scomodo ma sicuramente con la pancia più piena di quella del Palermo e il mister si può ora godere un Destro vicino al massimo potenziale. Non serve molto nel calcio: un centravanti che la butta dentro e che può fare reparto da solo. La speranza, ora, è che il numero dieci possa finalmente trovare continuità di condizione e prestazione, trascinare il Bologna sopra le proprie spalle come il suo talento gli consentirebbe di fare. La differenza tra il Destro opaco e il Destro pimpante è determinata dalla rete, dalla sua cattiveria agonistica, da tutto quello che si è visto in campo ieri.

Bene anche Federico Viviani, capace finalmente di prendersi con convinzione la cabina di regia, inserendo nello score un gol e un assist decisivi ai fini del risultato finale. Chi invece stava giocando una partita modesta e piena di errori era senza dubbio Dzemaili, ma poi quel sinistro preciso e tagliente ha ribaltato la partita, consegnando di fatto al Bologna tre punti importanti e un giocatore imprescindibile per l’economia della stagione. Difficile trovare una prestazione insufficiente, tutti hanno dato il loro contributo e a maggior ragione i segnali sono positivi perché tra i migliori compaiono due elementi che fin qui avevano giocato poco: Rizzo e Viviani. Non è stato certo il Bologna più bello della stagione, però alla fine conta il risultato e il calcio è quello sport in cui dominando puoi pareggiare (vedasi Bologna-Sassuolo) mentre giocando discretamente puoi vincere. Non è una scienza esatta. L’aspetto importante adesso è non fermarsi, anzi riprendere il cammino perduto sfruttando il prossimo mese di calendario. Sì, l’Atalanta è in zona Champions League ma prima o poi qualcuno la fermerà…

 

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