Hic sunt leones

Hic sunt leones

Leoni in gabbia e pecorelle smarrite

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

«Siamo come leoni rimasti in gabbia per una settimana, che devono scatenarsi domenica sul campo». Sabato Donadoni si esprimeva così, parole che sono suonate come il mitico «al mio segnale scatenate l’inferno» di Massimo Decimo Meridio, altro condottiero che però aveva una media di vittorie lievemente superiore a quelle del generale rossoblù. Già, mi sa tanto che con un 31,6% di successi i romani non avrebbero mai conquistato il mondo.

Vincere non è mai scontato e il Bologna l’ha fatto. Bene, bravi, bis. Però è anche vero che perdere contro questo Verona, la peggiore squadra vista al Dall’Ara, sarebbe stata un’impresa memorabile… e di imprese memorabili sono due anni che ne vediamo parecchie. E’ veramente difficile dare un peso a questa partita giocata contro nessuno e comunque nel secondo tempo i rossoblù hanno concesso campo e tre nitide palle goal. Bene ma non benissimo. Primo tempo più che dignitoso giocato a buon ritmo. Tre occasioni non realizzate e una gran pera su punizione. Pecchia in settimana deve aver mostrato ai suoi il VHS di Bologna-Cittadella, perché la reazione dei veneti al vantaggio di Verdi è la stessa che hanno avuto i rossoblù al goal di Kouame. «Ragazzi, noi dovevamo essere il Cittadella, non il Bologna!» ha tuonato il buon Fabio negli spogliatoi. «Ah, ecco…» la risposta dell’arcigna e mai doma formazione scaligera. La partita era da chiudere a doppia mandata nel primo tempo ed invece il Bologna l’ha lasciata spalancata. La seconda frazione è stata incommentabile, più che leoni i rossoblù sono sembrati altro. Sbadigli, qualche sussulto da pannolone e il ritorno di Crisetig e Nagy al calcio giocato. Ah, le pulizie pasquali riservano sempre grandi sorprese!

Adesso siamo salvi come lo eravamo prima della partita, perché pensare che Verona e Crotone – con una media punti inferiore ai 0.9 a partita – possano superare sei squadre, è una roba da fantascienza hard. Comunque con questi tre punti ci siamo messi al riparo da funeste sorprese e qualcuno sarà pronto a stappare per aver raggiunto questo spumeggiante risultato. Chiedo scusa per il sarcasmo, ma quando sento dire che Donadoni ti ‘garantisce una tranquilla salvezza, in linea con gli obiettivi della società’, a ma viene da ridere. Ma veramente qualcuno può pensare che un altro allenatore di serie A non porterebbe questa squadra ad una serena salvezza? Boh, se pensate questo vuol dire che al posto del cuore avete una pattumiera, un bidone dell’immondizia, perché altrimenti non puoi pensarlo…Si scherza eh!

Al triplice fischio sul Dall’Ara risuonano le parole di Lucio Dalla, che oggi sembrano più significative che mai: «… l’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va. [..] Ma la televisione ha detto che il nuovo anno, porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando». Prolungato il contratto di Bigon, il mister resterà sulla panchina e sui giornali leggiamo di fantasmagoriche trattative per giocatori di Benevento, Verona e Crotone. Badilate di entusiasmo, davvero tanta roba!

Forza Bologna, e «l’anno che sta arrivando, tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità»

MATTEO RIMONDI

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  1. antdi_610 - 3 giorni fa

    Ma perchè sempre colpa a Donadoni? Se fosse scarso come allenatore la squadra giocherebbe sempre male. Invece c’è un’alternanza di cose buone e cose assurde e, a mio avviso, la responsabilità è più dei giocatori. Questi, infatti, ben lungi dall’essere seri professionisti, si accontentano di fare il minimo sindacale, senza sforzarsi più di tanto. Che può fare Donadoni dalla panchina? Dovrebbe entrare in campo e bastonarli!! La società (che ha messo nelle mani di Donadoni un gruppo di calciatori del genere!) potrebbe usare la politica della premialità: chi si accontenta del minimo dovrà accontentarsi anche di uno stipendio ridimensionato … di molto!!

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