Hel(l)ander

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Crudele destino per i tifosi del Bologna: ancora una grande prestazione e ancora una grande beffa, in mezzo c’è sempre Helander. Ma se saremo questi potremo prenderci la salvezza

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

‘E tutto va come deve andare’, cantava Max Pezzali. Perché è chiaro: tutti noi abbiamo pensato, nel momento del suo ingresso, che Dybala, reduce dalla sua stagione meno prolifica in campionato, ci avrebbe purgato. Il canovaccio ormai è consolidato, il Bologna fa e disfa non raccogliendo ciò che meriterebbe. E con la Juve, ancora di più che con la Roma, è fatale non sfruttare tutto ciò che una partita di questo tenore ti concede.

C’è sempre lo zampino di Filip Hel(l)ander, oggi con due elle, perché effettivamente ci ha portato nelle ultime due partite all’inferno, ovvero ‘hell’ in lingua anglofona. A ripensarci, notare come Skorupski non abbia dovuto fare una singola vera parata degna di nota contro la Juve rende bene l’idea del tenore della prestazione dei rossoblù, che invece dall’altra parte hanno costretto Perin a fare ciò che probabilmente non aveva ancora fatto in stagione: salvare il risultato. Destino crudele, si diceva, perché Olsen contro il Bologna ha parato, ieri sera a Frosinone ha regalato un gol, Perin contro il Parma è apparso indeciso su Gervinho, oggi ha fatto la parata da portiere della nazionale. Tifosi del Bologna santi subito, ma lo sanno già senza che glielo ricordi io. Maledetta anche la sfortuna, perché alla fine c’è sempre un palo di mezzo e maledetta questa indecisione sotto porta (Mbaye  la prossima volta sfonda la rete…). Ormai è andata, inutile recriminare e inutile rimuginarci sopra. Da ora in avanti la concentrazione deve essere rivolta alle nostre partite, quelle che valgono una stagione, una salvezza.

Si parte da Udine domenica, senza Pulgar subito ammonito da un Calvarese incostante, senza grossi episodi sbagliati ma con poca personalità durante un recupero praticamente non giocato. Si diceva degli scontri diretti, Mihajlovic è sicuro che con queste prestazioni la squadra può vincere le partite basilari per la salvezza e personalmente sono d’accordo. Occorre ricordare che nelle ultime quattro siamo stati alla pari o superiori con Inter, Roma e Juve, questo significa che con un certo standard di prestazione le possibilità di fare risultato e salvarci aumenteranno contro formazioni più deboli delle big. La classifica dice di no, ma è lecito pensare che il risultato finale di questo campionato dipenda ancora dal Bologna e dalle sue prestazioni. Se ci saranno, tutte più o meno come le ultime quattro, la squadra si salverà, altrimenti no. Ah, certo, oltre alla prestazione serve segnare, sia chiaro, ed è il vero cruccio da risolvere e forse il più difficile. Si può migliorare una squadra tatticamente e come mentalità, ma sotto il profilo della realizzazione entrare nella testa di un giocatore che da pochi passi deve fare gol non è mai facile. Ci si può lavorare, ma serve l’episodio che sblocchi la situazione. Ora dunque Udine, con Pulgar da sostituire ma con un Palacio in più davanti, uno che come lucidità sicuramente può dare una grande mano. Per oggi, credo che i tifosi del Bologna possano essere orgogliosi della loro squadra. E’ una magra consolazione, ma forse il viatico migliore per andare tutti alla Dacia Arena.

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