Gli stessi punti con la metà delle partite

Gli stessi punti con la metà delle partite

Bologna a quota 18 dopo 25 match, da qui alla fine forse dovrà farne altrettanti con 13

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Partiamo da un bellissimo dato: a Udine saranno oltre 2mila tifosi rossoblù. Un dato di affetto, di speranza, di carica impressionante per una squadra chiamata a vincere senza troppi se e ma una partita che appare molto vicina a un dentro o fuori, soprattutto se dovesse arrivare un brutto risultato. Non per mettere pressione, che un po’ già c’è, però prima o poi questo Bologna dovrà iniziare a vincere e Udine appare la partita perfetta per farlo, nonché una delle ultime occasioni per lanciare la rincorsa salvezza. E disputare una sfida di tale importanza annullando di fatto l’effetto trasferta è un merito che ai tifosi rossoblù è giusto riconoscere, evitando in questa fase di lotta dura ogni tipo di esitazione perché questo è il momento del supporto massimo e non del processo sommario. Il tifo il suo l’ha fatto e lo farà, ora tocca alla squadra.

A proposito di questo, a volte i numeri sono talmente chiari e duri che è difficile confutarli. Il Bologna ha ora 18 punti e presumibilmente, anche se con esattezza è sempre impossibile stilare una tabella, dovrà farne circa altrettanti per salvarsi. La differenza è che gli attuali 18 punti sono stati conquistati in 25 partite, quelli che mancano dovrebbero arrivare nelle restanti 13, quindi con la metà dei match a disposizione. Il cambio di passo che la squadra è chiamata a fare diventa importante sotto il profilo numerico, quasi contro statistica se si pensa che fino a qui il Bologna ha vinto 3 partite mentre da ora in poi dovrà vincerne almeno 5. E dire che Mihajlovic non ha una brutta media, siamo a 1 punto a partita, ma partendo da 14 punti dopo 19 partite non è più sufficiente e ora serve alzare il rendimento fino a circa 1.3 a gara, sfruttando al massimo le partite abbordabili in casa e gli scontri diretti. Carta alla mano, per come ha giocato il Bologna di Mihajlovic, verrebbe da pensare che Udinese e Cagliari si possono battere, ma vorrebbe dire statisticamente uscire dal calcolo delle probabilità: il Bologna dovrebbe vincere 2 partite in fila non avendolo mai fatto in stagione e avendone vinte 3 in 25. Ma forse il bello del calcio è proprio questo: l’aleatorietà persistente e mai pronosticabile. Chi l’avrebbe mai detto che il Bologna avesse dentro di sé la forza di mettere sotto Inter, Roma e Juve? E allora chi ci vieta di pensare che la squadra di Mihajlovic possa sbloccarsi, vincere due partite in fila e, alla fine, salvarsi? La statistica sembra vietarlo, ma nel calcio esattamente come una palla può finire sul palo, in altri casi può finire dentro e mandare a ramengo ogni analisi razionale. E’ per questo che si tifa, è per questo che domenica a Udine saranno in 2 mila.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy