Giudizi sommari

Giudizi sommari

Il Bologna chiude il ritiro di Pinzolo con tanto lavoro alle spalle e i primi giudizi trancianti, ma tarare il livello della squadra da queste prime amichevoli è impossibile

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Chissà cosa diranno ora i tifosi della Samp dopo l’1-1 di sabato contro la Feralpisalò? Forse che manca qualità? Forse che la squadra non è competitiva? Forse che Ferrero è un plumone?

Le amichevoli estive per i tifosi e i giornalisti servono solo a riempire un periodo altrimenti vuoto, serve solo a lenire in parte la curiosità nel vedere i nuovi acquisti e fermare l’attesa verso una stagione calcistica che non arriva mai. Tarare il livello di una squadra sulla base di queste prestazioni e di questi risultati è praticamente impossibile, per tutti. Vale per il Bologna, per la sopra citata Samp, ma anche per il Toro (3-0 al Renate), Cagliari (3-0 alla Virtus Bolzano) e soprattutto per la Spal che ha vinto ‘solo’ 2-1 contro il Campodarsego dopo essere stata in svantaggio. E siccome tra gli spallini ha segnato Paloschi, cosa aspettiamo a prenderlo? Perché sennò ci ritroveremmo ancora il solito ciondolone Destro. Sì, perché ‘a la fein di guai, Destro an manca mai’. Se segna ‘sono gol facili’, se non segna neanche contro i dilettanti è il solito sopravvalutato, oppure critica comune ‘non ha dato risposte’. Che poi sarebbe bello sapere quali dovrebbero essere queste risposte. Tre gol contro il Pinzolo farebbero di Destro un giocatore ritrovato mentre l’essersi sbattuto in ritiro a suon di lavoro fisico no? Se vale questo allora i nostri bomber dovrebbero essere Orsolini e Petkovic, i più vispi sotto porta a Pinzolo…

Restano allora, per noi giornalisti, coloro che non hanno un occhio clinico sul lavoro di una squadra in ritiro, pochi appigli oggettivi. Il primo è che la squadra è ancora priva di tre potenziali titolari (Gonzalez, Helander e Dzemaili), a cui si può aggiungere il quarto (Mattiello) da poco acquistato. Il numero salirebbe a cinque se davvero da qui a fine mercato Bigon darà a Inzaghi un nuovo leader difensivo. Si può, dunque, avere un giudizio profondo su una squadra con 4-5 titolari assenti? Certamente no. Anche perché nelle varie amichevoli hanno giocato gli under Busi, Stanzani, Kingsley e Brignani, che ad oggi possono essere tranquillamente paragonati al Southampton Under 23 di ieri. E se le squadre B debutteranno in Lega Pro, i giovani della Primavera possono essere parametrati alla terza serie, esattamente come il Renate o la Feralpi che hanno reso la vita complicata a Toro e Samp. Si capisce allora che tracciare giudizi su sensazioni o impressioni a conclusione di un ritiro che ha visto il Bologna rivoluzionare tatticamente la struttura è azzardato. Oltre ai nuovi dettami tattici c’è stato anche un lavoro fisico imponente, che di fatto ha imballato la squadra. A maggior ragione non si possono valutare i risultati, che come dimostrano le altre squadre sono parecchio labili, classico calcio estivo in cui a turno i vari Coda e Acquafresca, nel recente passato, segnavano a raffica per poi eclissarsi dopo. Sono partite con poco carico motivazionale, giocate al 50-60% del potenziale, che purtroppo tracciano già i primi solchi di giudizio tra chi è pessimista e chi ottimista, chi vede delle novità positive e chi solo e continuamente un mercato sottotono per mancanza di qualità. Ma la qualità, innanzitutto, potrebbe essere stata trovata in panchina, e non è un dato secondario. Gli allenatori contano…Per tutto il resto bisogna aspettare le prime partite ufficiali, le prime giornate di campionato, le quali scopriranno le vedove di Donadoni se Inzaghi partirà a rilento o gli ottimisti per natura se la squadra partirà bene. Ma a oggi, che è il 23 luglio, siamo solo ai giudizi sommari.

 

 

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