ESCLUS. TBW – Limiti (Forzaroma): “La Roma vuole vincere. E su Tacopina vi racconto che…”

ESCLUS. TBW – Limiti (Forzaroma): “La Roma vuole vincere. E su Tacopina vi racconto che…”

In vista di Bologna-Roma di domani, abbiamo contattato in esclusiva il direttore di Forzaroma.info Massimo Limiti per introdurre quelli che possono essere gli aspetti più interessanti della sfida del Dall’Ara. Non solo tattica e campo, anche un punto della situazione sugli ex Roma ora al Bologna: Destro, Fenucci e quello che è diventato un ex anche del Bologna…Joe Tacopina.

Caro Limiti, Roma senza Salah e Gervinho e Bologna con Destro. Che ne pensa?

“Credo che Garcia metterà Iago Falque e Iturbe, ultimamente il tecnico sorprende con qualche scelta ma non ha molte possibilità di mischiare le carte. Iturbe, secondo me, è una scommessa persa ma magari ci sorprende. Su Destro…Beh, contro la Roma segna sempre, capitò anche l’anno scorso con il Milan”.

Cambi di modulo in vista o 4-3-3 confermato?

“4-3-3 con Nanggolan, Pjanic e Keita in mediana, Iago, Iturbe e Dzeko in avanti con Florenzi e Digne terzini. A me invece sarebbe piaciuto Florenzi nei tre davanti e Maicon terzino destro”.

Per la Roma una partita da non fallire considerato il calendario facile delle rivali scudetto…

“La Roma deve vincere assolutamente, la Juve è in ritardo e il campionato è livellato: ogni partita vale tanto. Le rivali hanno partite più abbordabili e non bisognerebbe pensare a Barcellona”.

C’è questo rischio?

“L’obiettivo è quello dello scudetto, deve essere così. In Champions è difficile arrivare nei primi quattro, ma è ovvio che il passaggio del turno è d’obbligo altrimenti sarebbe un fallimento. Non vincere il campionato, però, lo sarebbe ancora di più. Questo potrebbe scaturire anche cambiamenti tecnici a partire dall’allenatore”.

Senza Gervino e Salah, saranno Pianic e Dzeko le chiavi della partita?

“Credo di sì. Garcia ha detto che sono tornati carichi per dare il meglio con la Roma nonostante l’eliminazione della Bosnia. Loro sono consapevoli che possono vincere lo scudetto e per Pjanic vuol dire tanto: ha detto no a qualche offerta importante e quindi è arrivato il momento di vincere qualcosa. Dzeko poi è importantissimo nel gioco della Roma, fa un lavoro molto intelligente di creazione degli spazi per gli esterni”.

Ma il Bologna fa un po’ paura oppure no?

“Sì, personalmente avrei preferito incontrare i rossoblù con Rossi: Donadoni ha dato una bella aggiustata alla squadra. Di sicuro è la sua bravura a darci qualche preoccupazione”.

Ha rilanciato pure Destro…A Roma cosa non ha funzionato?

“Destro a me è sempre piaciuto e credo abbia giovato dell’arrivo del mister. Pecca di un po’ di personalità, la Roma era una squadra in crescita e si stava preparando per diventare grande. Ha avuto la possibilità di sfondare ma forse di testa non riesce ad essere leader. In una città grande e in una piazza che richiede molto rischia di perdersi”.

Quale modulo può esaltarlo maggiormente?

“Secondo me è da 4-3-3 come perno centrale dell’attacco e due esterni a supporto che crossano o gli creano spazio. E’ un attaccante d’area simile a Inzaghi, si fa trovare pronto”.

Dal campo alla scrivania: un altro ex è Fenucci, che ricordo avete di lui?

“Qui non ha avuto tantissima rilevanza sotto il profilo mediatico. Baldini lo ha scelto perché era considerato uno dei migliori. Sotto il profilo economico me lo hanno descritto come un dirigente molto valido”.

E di Tacopina invece? Qui è rimasto poco…

“La proprietà americana ha una mentalità diversa dalla nostra, vedono il business ma non hanno una cultura calcistica così spiccata. Non dico che sia stata una macchietta ma sicuramente un personaggio folkloristico”.

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