ESCLUS. TBW – Chirico (Toronews): “La partita di domani? Mi ricorda quella di due anni fa…”

ESCLUS. TBW – Chirico (Toronews): “La partita di domani? Mi ricorda quella di due anni fa…”

Anticipo interessante quello di domani tra Torino e Bologna, due squadre in salute, soprattutto i rossoblù reduci da tre risultati utili consecutivi. Di fronte i granata che dopo un periodo difficile sono tornati alla vittoria a Bergamo, riportandosi in posizione interessante con vista Europa. Di questo e di tanto altro, compresi i precedenti e qualche ex, abbiamo parlato con il direttore di Toronews Manolo Chirico

Caro Chirico, domani il Toro è chiamato a dare continuità contro un Bologna in forma.

“A me la partita ricorda molto l’ultimo precedente all’Olimpico, il Toro fece flop e venne punito dalla doppietta di Cristaldo. Il Bologna aveva cambiato marcia anche se aveva appena ceduto Diamanti, i granata chiedevano continuità ma non ce la fecero”.

La gara di domani può essere un importante tassello per l’Europa, il Toro ci pensa ancora?

“Glik ha affermato che è meglio evitare di pensarci. Hanno le carte in regola per giocarsela ma quando arriva una serie negativa è meglio guardare partita dopo partita. La squadra è competitiva come lo possono essere le altre e chi sbaglia di meno può farcela. Però, come ha detto Ventura, se a fine stagione ci saranno le due milanesi, le due romane, Napoil e Juve davanti al Toro, non si potrà parlare di stagione fallimentare. Queste sono squadre che hanno investito tanto e hanno disponibilità economiche superiori. E’ ovvio che se qualche squadra stecca la stagione i granata possono superarla, ma tanto vale non pensarci”.

Anche sul fondo vale la regola del ‘chi sbaglia meno si salva’?

“Sì, anche se il Verona è la squadra che ha pagato di più gli infortuni e con il ritorno di giocatori importanti potrebbe risalire. Di sicuro ha una rosa più qualitativa rispetto all’attuale situazione di classifica, è superiore a Carpi e Frosinone per esempio. Ad ogni modo la classifica è sempre molto corta in Serie A, non ci sono più le certezze di un tempo. Si gioca tutto sul filo di lana”.

Invece la causa del momento di difficoltà del Toro qual è stata? Gli infortuni?

“Gli infortuni li devi mettere in conto, nell’arco di una stagione ci stanno ma hanno sicuramente inciso: per esempio Maksimovic era titolare fisso con Bovo da spalla, con lui la difesa a tre ha perso un pezzo importante, Avelar poi era uno sbocco a sinistra importante in ripartenza. Sono mancate due pedine fondamentali nello scacchiere della difesa a tre e nella manovra sulle fasce. Poi quando inizi a prendere gol a raffica e i risultati non arrivano diventa difficile. Ora per fare molto bene servono tre punti domani”.

E poi c’è Quagliarella che non segna da due mesi…

“Dalla gara contro la Sampdoria in casa, doppietta. Anche lui è fondamentale per la stagione del Toro”.

E’ stato un periodo di rinnovi in casa Torino, anche questo può dare serenità e motivazioni?

“Per me le motivazioni non si trovano mai nel contratto. Poi sì, il rinnovo di Peres era da fare, non per un contratto corto o per avere più forza sul mercato, Roma e Porto possono fare offerte importanti, ma per il fatto che un dipendente felice può rendere di più. Lo ha voluto il giocatore e speriamo possa essere felice, vale per tutto lo zoccolo duro di senatori che non potevi lasciarti scappare”.

Torino e Bologna sembrano due piazze simili, con la nuova proprietà i rossoblù possono seguire le orme dei granata e tornare in Europa?

“Lo spazio c’è, però diciamo che sarà più semplice se l’Italia avrà qualche posticino in più in Europa, ora ci sono 3 posti in Champions e 2 in Europa League più 1 legato alla Coppa Italia. Non è facile, tutti possono arrivarci visto che il livello si è appiattito, però se si tratta di fare brutta figura come la Samp resta l’amaro in bocca. E’ la classica occasione che perdi a livello di ranking. Il Bologna dovrebbe puntare su Destro e Giaccherini, oltre a trattenere Masina. Qui Darmian è stato ceduto ad esempio”.

A proposito di Destro, domani non ci sarà. Un vantaggio in più per il Toro?

“Non lo so, il Toro patisce gli attaccanti di movimento e con Destro la marcatura poteva essere più semplice a uomo. E’ meglio di Mancosu, ma giocando con tre giocatori di movimento, magari con Brienza in regia e Masina avanzato, i granata potrebbero andare in difficoltà”.

Concludiamo con il doppio ex di turno Rolando Bianchi. Bene al Toro, male al Bologna. Ora è in Spagna…

“Bianchi ha fatto molto bene al Toro, purtroppo il calcio cambia e Ventura ha avuto idee diverse ad un certo punto. Non utilizzando la boa classica in attacco, Bianchi si è ritrovato in difficoltà, ha provato a mettersi in gioco ma si è vista la differenza con Immobile, non solo perché segnava ma anche perché si muoveva di più attaccando la profondità. So che ora si diverte e sta bene, gioca con continuità. In Italia quasi più nessuno utilizza il centravanti boa, o sei Luca Toni che a 40 anni fai 22 gol o è difficile con quelle caratteristiche giocare”.

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