ESCLUS. TBW – Bombardini: “Destro? Alla 7° giornata bisogna essere in forma e pronti”

ESCLUS. TBW – Bombardini: “Destro? Alla 7° giornata bisogna essere in forma e pronti”

In esclusiva per Tutto Bologna Web abbiamo chiesto all’ex rossoblù Davide Bombardini, un commento sulla situazione del Bologna in questo avvio di campionato.

Volevo da lei un commento sulla delicata sfida di Torino contro la Juve. Ci troviamo davanti forse l’avversario peggiore in questo momento, una Juve ferita nell’orgoglio e in crisi di punti che cercherà in tutti i modi di chiudere velocemente la gara, lei cosa ne pensa di questa sfida?
“Penso, come hai giustamente affermato anche te, che la Juve è l’avversario peggiore da affrontare in questo momento, è peggiore innanzitutto perché è la Juventus, ed è sempre complicato scendere in campo contro i bianconeri, e poi perché sta attraversando un momento difficile e senza risultati.
Loro sperano, prendendo una squadra come il Bologna di bassa classifica, di poter cominciare ad ingranare la marcia. Vedremo sicuramente una squadra arrabbiata e affamata”.

Nella seconda domanda mi concentrerei sulla figura dell’allenatore, volevo sapere che cosa ne pensava di Delio Rossi e se magari non avrebbe preferito ripartire da zero con un nuovo allenatore.
“Il problema è che si fanno sempre i soliti discorsi, se la squadra va male si punta il dito contro l’allenatore; in questo momento è vero che se andiamo a guardare tra l’anno scorso e quest’anno su 15 partite Delio Rossi ne avrà vinte si e no 3. Però da un altro punto di vista penso che il tecnico abbiamo molte attenuanti soprattutto quest’anno.
So che molti ragionano sul fatto che durante la pausa del campionato dopo la sfida a Torino, sarebbe il momento ideale per cambiare allenatore, però a mio avviso non si possono dare tutte le colpe a Rossi, gli hanno completato la squadra gli ultimi giorni di mercato, sappiamo che la squadra doveva essere rifondata tutta. Ora come ora ci sono pochissimi giocatori in rosa che conoscono il campionato di Serie A e ci sono molti giovani che naturalmente hanno bisogno di tempo.
Quindi o si crede nella squadra e nell’allenatore o si cambia. In questo momento vedo che però c’è fiducia da parte della società e andranno avanti con lui”.

Allora collegandomi alla sua risposta le chiedo se è soddisfatto dell’operato di Corvino o se magari avrebbe preferito qualche giocatore un po’ più rodato per la Serie A per affrontare questo cammino.
“Io partirei guardando anche l’anno scorso. Corvino aveva provato già nel mercato di gennaio a fare il colpaccio, mi ricordo di Ilicic, di Giovinco, di Toni o Saponara. Sono loro che poi hanno deciso si non scendere di categoria.
Ora come ora i risultati non parlano né in favore di Corvino e né in favore dell’allenatore, si tratta solo di avere fiducia in questo organico, sicuramente qualcosa in più si poteva fare.
C’è da dire che il mercato non è stato così basso come molti credono, è stato preso Destro, pagandolo anche fior fior di milioni, che sta facendo molto al di sotto delle sue potenzialità, ha tradito un po’ le attese, ci aspettavamo qualcosa in più da lui. Il problema che appellarsi al fattore fisico alle sesta giornata non regge più come scusante. Alla sesta di campionato bisogna essere pronti e in forma”.

In tanti lamentano voci di spesa alte in tema di mercato.

“Non dimentichiamoci che era una squadra da rifare completamente, dal portiere fino all’ultimo della panchina, con un budget non da 50/70 milioni, che andavi da qualsiasi squadra e prendevi i giocatori che volevi. Si è creduto in un determinato mercato, di giovani di prospettiva che comunque nelle loro prime uscite hanno mostrato della personalità e anche qualità tecniche; ecco magari qualche uomo in più di esperienza in rosa serviva per essere presente in campo e nello spogliatoio per dirigere un po’ i giovani e salvare il risultato. Quando ti presenti con una difesa formata da Ferrari, Masina e Oikonomou che la Serie A non l’hanno mai vista è difficile, c’è solo Rossettini che ha un pò assaporato la Serie A l’anno scorso ma 3 su 4 iniziano ad essere tanti; anche a centrocampo ci sono molti ragazzi Diawara, Donsah, Crisetig, gli altri come Mounier e Falco sono alla loro prima esperienza in Serie A. E’ sicuramente una questione di inesperienza questo avvio un po’ problematico per la squadra; ecco avrei preso due o tre giocatori già rodati per la Serie A che potessero guidare i giovani nei momenti di difficoltà”.

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