Eppur si muove

Eppur si muove

di Rosanna D’Atri

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Non sembra vero, vai a Ferrara a fare una figuraccia indegna e poi ti presenti all’Olimpico contro quella che molti osannano come la squadra migliore di questo campionato e che fai? Giochi una partita che si può chiamare tale. È proprio vero, si muove sempre qualcosa, volontariamente o no, indipendentemente dai nomi che ogni giorno tiriamo giù e dalle gambe stanche dei laziali.

Eppur si muove la comunicazione. La conferenza stampa in cui senti dire tutto il contrario di quello che hanno predicato negli ultimi anni ma poi ragioni e ti domandi: sul serio pensate che Gotti potesse anche solo minimamente esprimere un giudizio personale e reale? Ma le avete sentite le risposte? “Bologna sta costruendo qualcosa di diverso nell’intero panorama calcistico nazionale, la società è forte e straordinaria, la freccia va verso l’alto“. Come quando vai in pescheria e del pesce palesemente congelato e quasi andato a male ti viene descritto come l’ottava meraviglia del mondo: “Signorina, una prelibatezza appena giunta dall’Adriatico”. Certo, anche l’intossicazione è compresa nel prezzo? Per favore, abbiate pietà per la nostra intelligenza.

Eppur si muove la creatività. Non c’è un progetto giovani e Verdi ha giurato fedeltà, poi apri i giornali e si parla di rinnovo per Masina, Mbaye e Donsah (due 94’ e n 96’) e Simone lo vuole anche la Nazionale cantanti per tirare su due soldi con la vendita dei biglietti da reinvestire in fisioterapia nel centro di “famiglia” o in lezioni di canto per la maggior parte dei componenti. Capofila della trattativa la cordata bolognese di Morandi, Rocco Hunt e Clementino protestano ufficialmente e pur nell’assurdità di questo mio viaggio mentale, è sicuramente una notizia più credibile della riapertura della trattativa con il Napoli a Marzo utile solo a fracassare quell’unica parte intatta che ci hanno lasciato.. ah no, quelle le hanno rotte da tempo.

Eppur si muove la stupidità, mai doma nel genere umano, presente come un fastidioso virus nei calciatori.  Prendendosi l’ammonizione Mirante non pensava, basterebbe anche solo questo ad esprimere il concetto ma i pensieri restano a noi che siamo già corsi ad accendere un cero immaginario a San Luca con le sembianze di Santurro (e che sembianze) e non me ne voglia, ma neanche Google ha notizie su di lui se non si accompagna il suo nome con la parola BFC. Resta il fatto che le favole nella vita si possono avverare e se contro la Roma fai anche solo una parata decisiva o mantieni lo 0 alla voce “gol subiti”, faccio una colletta in Bulgarelli e ti regalo un viaggio premio da condividere con Ravaglia. Noi tifosi siamo generosi, sono decenni che regaliamo soldi e tempo.

In direzioni opposte a quelle auspicate forse, ma pur sempre di movimento si tratta.

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