Episodi e sfortuna (ma l’Atalanta fisicamente è impressionante)

Episodi e sfortuna (ma l’Atalanta fisicamente è impressionante)

Buon Bologna contro i nerazzurri, ma lo strapotere fisico dell’Atalanta ribalta la partita: e i rossoblù hanno prodotto due auto assist

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il calcio è cattivo, a volte. Quando una cosa può andare male andrà male, dice una nota legge. E così, un buon Bologna – seppur sempre con un baricentro forse troppo basso – è condannato da una Atalanta fisica, cinica e, non guasta mai, fortunata. In sostanza, Gonzalez e Mbaye producono due splendidi assist, non per i compagni ma per gli avversari: e il risultato è lì. Certo, non dobbiamo nascondere il fatto che dopo la rete iniziale di Mbaye la squadra di Gasperini ha preso in mano le operazioni, ma è normale se di fronte c’è una squadra più forte. Gli orobici sono migliori tecnicamente e fisicamente, e proprio dove il Bfc era riuscito a ribaltare alcuni risultati di fisico e testa, oggi contro lo strapotere degli uomini di Gasperini è stata più dura. E’ bastato, per il buon Gasp, inserire il ‘lasagnone’ Zapata per girare il match: lì il meccanismo di Inzaghi, che non era apparso sul filo del rasoio nel primo tempo, si è un po’ inceppato (pur senza sbracare).

Peccato, c’era il sapore dell’impresa prima, di un buon pareggio poi, invece rimangono i rimpianti e i zero punti. Rimpianti perché come sempre i due gol presi il Bologna se li è fatti da solo. E’ una beffa, atroce, crudele, cinica esattamente come lo è il calcio. Scrivo, tra l’altro, a mente calda e senza aver rivisto un paio di episodi, ma l’azione del primo gol atalantino potrebbe nascere da un fallo di Ilicic su Poli, mentre nel finale c’è il dubbio di un mano di De Roon in area. Ripeto, scrivo senza aver visto i classici replay da più angolazioni. A consumare la disfatta, anche il miracolo di Berisha su Palacio. Perché comunque la si guardi, che siano gol da distanza siderale, rigori mancati o rimpalli, gli episodi raramente girano a favore del Bologna. E’ una storia che si ripete ma ancora non ci abbiamo fatto il callo. Se, per chiudere, vogliamo analizzare la partita, si potrebbe sottolineare qualche difficoltà di troppo del 5-3-2 inzaghiano, che è capace di produrre fluidità offensiva solo se pressa alto. Ma contro questa Atalanta che gira a mille è fatica fare di più di quanto è stato fatto. Si poteva forse continuare con la difesa a 4, ma col senno di dopo è facile per tutti (anche se proprio Dzemaili all’intervallo aveva sottolineato il baricentro basso della squadra). Se si vuole semplificare, sembra che il Bologna sia in grado di alzarsi solo se gioca a 4. Sono impressioni, sia chiaro. Resta invece la realtà, la crudeltà di un risultato bugiardo. Ora tutti a Verona, per tre punti da conquistare per lasciare quel quartultimo posto che obiettivamente ci rende tutti più tesi.

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