E se provassimo a sostenere i nostri?

E se provassimo a sostenere i nostri?

I migliori sono sempre i giocatori presi dalle altre squadre, e se per una volta provassimo a dare fiducia ai rossoblù?

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Gervinho al Parma, Cambpell al Frosinone: panico a Bologna. Insomma, le altre comprano, noi rimaniamo fermi al palo. In sintesi, rischiamo di retrocedere perché non ci siamo mossi sul mercato.

In realtà, il Bologna si è mosso, e tanto, facendolo in anticipo. Ha messo a disposizione di Inzaghi la rosa completa all’85% per il ritiro, salvo chiaramente infortuni e nazionali arrivati tardi. Gli acquisti saranno stati azzeccati? Lo scopriremo, ma resta comunque difficile da comprendere il disfattismo cosmico. Cioè, se il Bologna prende Dijks si parla di una ciofeka, mentre se il Frosinone prende Cambpell abbiamo di fronte un fenomeno. Per quale motivo? Campbell è reduce da una stagione in prestito al Betis Siviglia – non il Real Madrid – culminata con 8 presenze e 2 gol. In mezzo tanti infortuni: prima operazione al ginocchio, poi caviglia slogata (fonte Trasfermarkt). Insomma, non mi pare uno pronto subito (tra l’altro senza preparazione estiva alle spalle). Andiamo avanti. Gervinho. Alla Roma gran giocatore, ma da quando è andato in Cina il rendimento è crollato. Le ultime due stagioni? Eccole: nel 2017, da luglio a novembre, 4 partite giocate e 12 volte non convocato, nel 2018, da marzo a maggio, 7 partite e 0 gol. Anche qui potremmo avere di fronte uno non pronto subito, o comunque un giocatore pieno di incognite.

Ora, non si tratta di voler difendere a prescindere la società o l’operato di Saputo, tanto poi al sottoscritto giova zero, quanto provare a vedere in maniera più razionale possibile le cose. Ovvero, se a Bologna fosse piombato dal cielo Joel Cambpell si sarebbe gridato allo scandalo, la presa di un altro bollito reduce da una annata orribile. Se però lo prende il Frosinone sono volatili per diabetici. E se per una volta, invece, si provasse a difendere i nostri, a sostenerli? Provare a dare loro coraggio, entusiasmo, calore, far sentire i nuovi arrivati importanti esattamente come coloro che rimpiangiamo da sempre perché Saputo non ce li compra. Anzi di più, perché 22 giocatori che indosseranno la casacca rossoblù ce li abbiamo e considerare sempre gli ‘altri’ quelli più forti è abbastanza stucchevole. Si va al Dall’Ara a tifare per Dijks e compagni, non a rimpiangere Gervinho. Penso semplicemente che la squadra, anche per come ha lavorato, meriti credito. Poi si vedrà. Certo, il nome di richiamo forse manca, ma siccome l’esperimento l’abbiamo provato con Destro ed è fallito, meglio ripercorrere le strade più fruttuose, quelle relative agli sconosciuti. I veri bravi del Bologna, quelli da plusvalenza, sono stati due acquisti sotto traccia: Diawara prima e Verdi poi. E allora è più probabile che sbocci un Svanberg piuttosto che un Joel Campbell, o almeno sulla carta, preferisco la strategia del Bologna: affidarsi al potenziale e non ad una incognita usurata. Poi è chiaro, se Campbell fa 20 gol mi rimangio tutto e faccio ammenda, ma almeno ora, all’inizio, si dia fiducia a chi ha deciso di sposare la causa. Sono bravi ragazzi, lo meritano.

 

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