Donsah vuole andare via: è un peccato, ma può arrivare un gruzzoletto

Donsah vuole andare via: è un peccato, ma può arrivare un gruzzoletto

Il ghanese pronto a lasciare il Bologna: rapporto con Donadoni logoro. Ora il Bfc può intascare un gruzzoletto per il mercato

Finisce dopo due stagioni a singhiozzo il rapporto tra Donsah e il Bologna. Il ghanese ha rilasciato eloquenti dichiarazioni ad un evento del suo paese, ammettendo chiaro e tondo che sta pianificando di lasciare il club. La scelta è già fatta, Donsah vuole andarsene, non ci sta neanche troppo pensando su. Evidentemente il rapporto di lavoro con Donadoni è giunto ai minimi di termini, e Donsah, escluso per trequarti di stagione, non ha mai più ritrovato gli stimoli per mettersi in mostra a Bologna. Preso due anni fa per 6 e passa milioni, strappandolo alla concorrenza di Napoli e Juve, il ghanese, invece di sbocciare, si è svalutato tra infortuni e panchina. E un allenatore disse di lui in tempi non sospetti: ‘Ha qualità per giocare 500 partite in A’. Le giocherà altrove, non a Bologna.

Ora, sorvolando sulle responsabilità del depauperamento di un patrimonio tecnico del Bologna (inevitabile inserire anche il mister), si può guardare la situazione da un risvolto positivo. Donsah ha mercato, è giovane (classe 1996) e anche a gennaio Roma e Torino erano disposte ad investire pesantemente per lui. Il Bologna può almeno rientrare dell’esborso fatto due estati fa, e viste le attuali condizioni – un anno sostanzialmente ai box – sarebbe un piccolo affarone. In sintesi, incassando sei milioni ci sarebbero denari da investire sul mercato, ulteriori a quelli che il club sta già cercando di utilizzare per Poli, Gonzalez e De Maio. Non solo, considerando l’altro probabile partente, Oikonomou, il Bologna potrebbe incamerare circa 10 milioni di euro dalle cessioni. Da lì, le scelte sono due: o reinvestire tutto oppure conservare una piccola riserva d’oro che può venir buona per il futuro; anche perché il Bfc, a parte Poli, lavora sui prestiti con diritto di riscatto per dilazionare i pagamenti più avanti nel tempo.

In sostanza, se alcune cessioni erano necessarie: meglio Donsah e Oikonomou piuttosto che Verdi o Di Francesco. Perdere un altro titolare, come Diawara l’estate scorsa, non avrebbe di certo aiutato l’appeal sentimentale e mediatico attorno al club. Tanto qui a Bologna Donsah e Oikonomou non sono più proponibili: Donadoni non li vede nemmeno in cartolina. Ecco allora che cedere due riserve e incamerare quasi 10 milioni sarebbe tanta roba. Un tesoretto da non sprecare…Detto questo, rimangono le esigenze tecniche della squadra. Servono due centrali forti, probabilmente anche un terzino (Krafth non è affidabile), in mediana con Dzemaili e Donsah via è necessario acquistare due elementi fatti e finiti se si vorrà trattenere Taider, Pulgar e Nagy, mentre in attacco stavolta il Bologna dovrà cercarsi un’alternativa a Destro credibile. E’ forse il tassello più delicato da cercare, ma con 10 milioni e pagamenti rateizzati si può.

1 commenti

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  1. 12345678 - 1 settimana fa

    E’ solo colpa di quel “mister” del cavolo!
    M mandate a fan culo Donadoni, piuttosto.

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