Disintossichiamoci

Disintossichiamoci

Un’altra beffa per il Bologna che perde l’amichevole con la Juve, decide il 17enne Kean che ora si prenderà i titoloni dei giornali: finalmente la stagione è finita

Per tre mesi bisognerebbe non parlare più di calcio. Aspettare semplicemente l’inizio della nuova stagione senza ingastrire il nostro fegato con nomi di mercato e sciagure varie. La stagione del Bologna si è chiusa nel modo più esemplificativo possibile, con un gol al 94’ giunto dopo una punizione regalata da cui è sbucato il 17enne Kean, che non vedeva l’ora di prendersi la ribalta televisiva e mediatica segnando il primo gol di un ‘millenials’ in Serie A.

Non poteva finire peggio. Se si pensa a tutte le sberle prese con le big in questa stagione, quella con la Juve è forse quella che fa meno male – vista l’inutilità della partita – ma anche quella che più ha fatto incazzare considerando l’atteggiamento molto morbido dei bianconeri, ormai distratti dalla finale di Champions a Cardiff. Non solo non si è riusciti a fare punti con una Juventus in gita, ma è arrivata pure la mega beffa finale, con la classica disattenzione difensiva a cui ormai siamo abituati e che da tempo non vorremmo più vedere. Ma il Bologna è questo, con continue diagonali sbagliate, fuorigioco mancati, concentrazione latitante. Meglio sia finita, la stagione. Il loop è negativo, la spirale punitiva non poteva essere sconfitta da questa squadra che ha bisogno di uno stregone per togliersi di dosso il malocchio. Serve disintossicarsi, andare lontani dai campi e tornarci con animo libero e spirito rinnovato, resettando mentalità e cultura del lavoro. Occorre ripartire rinnovati nella mente, con meno scorie, preoccupazioni, ansie e rassegnazioni, ritrovando verve, entusiasmo, voglia di giocare al calcio e, soprattutto, protagonisti nuovi. Se alcuni dei nostri giocatori da mesi e mesi continuano a perseverare su determinati errori, forse vale la pena cambiarli e puntare su altro, perché evidentemente diventa difficile insegnare una diagonale o un fuorigioco. La Serie A non aspetta che i calciatori più deboli leggano l’abecedario quando di fronte si ergono culture calcistiche plurilaureate. Gli insegnanti di sostegno nel calcio non hanno tempo per portare tutti in pari con il programma, perché gli altri non aspettano. Chi invece rimarrà qui dovrà disintossicarsi da questa stagione. Vale per l’allenatore, i calciatori, ma anche per i tifosi. Accanirsi su questo campionato non serve più, non farebbe altro che trascinare scorie per mesi quando invece è necessario rasserenare gli animi. La fine della stagione serve proprio a spegnere tutto, non ad inquinare ulteriormente un ambiente che negli ultimi mesi non ha avuto una stilla di vitalità. Voltiamo pagina, ne abbiamo tutti un gran bisogno; anche perché nell’ultimo match stagionale è stata la Juve a schierare i titolari e il Bologna le riserve. Ma andremo noi sabato prossimo a Cardiff…

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