Delirio e paura a Las Palermo

Delirio e paura a Las Palermo

Anche oggi segniamo domani. Ah, Buona Pasqua

Cosa ci si potrà mai aspettare da una partita inutile, tra due squadre che non hanno nulla da chiedere, in una inutile giornata del campionato più inutile che l’umanità abbia mai sperimentato? Esattamente quello che abbiamo visto nei novanta minuti giocati al Barbera: il nulla condito da un’infinita tristezza.

Se a qualcuno non era ancora chiaro perché il Bologna avesse cinquemila punti in più della terzultima, adesso le idee gli si dovrebbero essere chiarite.. ma se volete faccio un riassunto: le ultime tre squadre di questa serie A sono dei gabinetti improponibili. Comunque non facciamoci ingannare dalla classifica, la partita non è sicuramente delle più facili, il Barbera è una bolgia, i tifosi rosanero ci credono ancora e si vede. Il Palermo gioca a ritmi infernali, in più il caldo è soffocante. Questo zero a zero è una manna dal cielo, non si poteva chiedere davvero di più.

In verità ci sono cinquanta supporters sugli spalti che non vedono l’ora di mandare affanculo i loro “beniamini”.. e questo accade ogni tre per due. La gara ha la stessa intensità di una partita di burraco fra ottantenni al circolo Arci Benassi (mai andato, ma mi fa simpatia). Pulgar, dopo 25 minuti, riesce comunque a farsi cacciare per frasi irriguardose rivolte alla giacchetta nera. “Ma cosa gli avrà mai detto?”. “Non si capisce”. “Mio Dio, non è chiaro!”. Se volete posso provare a fare un’ipotesi: se dico “hijo de puta” non penso di andarci particolarmente lontano. Dai, un po’ di fantasia! Ma andiamo avanti, le emozioni non sono mancate. Di Francesco si beve l’arcigna e sempre attenta difesa isolana (853 goal presi), ma centra in pieno il portiere. “Che parata!!!”. Boh, a me è sembrato un tentato omicidio. Tutto ciò comunque me lo hanno riportato perché al quinto minuto non ho retto alla tensione e mi sono ingubbiato. Scusate, spero di non avervi raccontato un sacco di cazzate.

Nell’intervallo mi sveglio e vivo nella speranza che arrivi la notizia dell’esonero di Bortoluzzi, così per tenere fede alle statistiche rosanere e dare un senso alla partita. Invece nulla, che peccato! Di Francesco tenta nuovamente di uccidere il portiere, che evidentemente gli sta sugli zebedei.. e adesso che si fa? Lasciamo due occasioni al Palermo che a porta vuota non riesce a metterla dentro. Chissà come mai hanno fatto quindici (15) punti in trentuno partite? Mah, chi può dirlo. Ma quando tutto sembra finito vedo la luce: entra Sadiq! Ma vieni! Gioia, allegria, contentezza, festosità, gaudio, giubilo e goduria. È Pasqua, è risorto! Lo abbiamo aspettato tutta l’estate manco fosse Higuaín ed eccolo lì in tutto il suo splendente caracollare. Mi chiedo: ma era proprio necessario rimetterlo in campo? Va beh, andiamo pure avanti. Anzi no, è finita. Peccato non sia finito anche il campionato, questa poteva essere una degnissima conclusione.

Migliore e peggiore in campo Di Francesco. Si è costruito due azioni da goal, ci ha provato, ha piantato un paio di scatti che non vedevamo da tempo. Però sbagliare due occasioni così è imperdonabile. Va beh, anche oggi segniamo domani, ma a questo ormai siamo abituati.

Forza Bologna e buona Pasqua a tutti.

MATTEO RIMONDI

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