Contro La Fiorita per assimilare i nuovi schemi di mister Inzaghi

Contro La Fiorita per assimilare i nuovi schemi di mister Inzaghi

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Dopo il 6-0 contro il Pinzolo in 3 tempi da 30 minuti ciascuno, oggi prosegue il ritiro del Bologna in Trentino con la seconda amichevole contro La Fiorita, squadra sammarinese che ha disputato per la terza stagione i preliminari di Champions League. Addirittura, sono ben 7 le stagioni consecutive, se si aggiungono i preliminari di Europa League. Ovviamente non sono mai andati oltre al primo turno preliminare con gli Stati di piccola superficie. Durante i preliminari, La Fiorita vanta la presenza in campo di Damiano Tommasi, ex giocatore di Roma e Verona e della Nazionale italiana. Curioso poi il Twitter che la società di San Marino ha inviato al velocista Usain Bolt che un po’ scherzosamente e facendo leva sulla partecipazione ai preliminari di Champions, lo hanno invitato a San Marino per ingaggiarlo. E’ noto agli addetti ai lavori che l’ex velocista e’ stuzzicato a misurarsi col calcio a certi livelli. Più probabile, invece, ricevere un si da Alberto Gilardino.

Intanto oggi contro il Bologna, La Fiorita potrà schierare Andy Selva, giocatore al momento più rappresentativo dei gialloblù, avendo militato nel Sassuolo, dal 2006 al 2009  e nel Verona dal 2009 al 2011. Ieri proprio in amichevole contro il Verona, hanno perso 8-0. Inzaghi, ancora a corto di difensori, porterà avanti il 3-5-2 come nella prima uscita stagionale. I 2 tempi da 45 minuti l’uno, serviranno a dare più continuità e velocità al match rispetto alla partita contro il Pinzolo. La difesa non al completo, e’ al momento il reparto dove offre meno soluzioni. Gli arrivi imminenti di Helander, Kraft e Gonzalez, completeranno un reparto che, almeno fino al ritiro in Trentino, non verrà modificato negli interpreti. Centrocampo e attacco al momento, appaiono i reparti più assortiti e con un Dzemaili in più che a breve si aggregherà al gruppo. Inzaghi avrà un mese a disposizione per valutare l’intera rosa a disposizione che quasi certamente da qui al 17 agosto, giorno di chiusura del mercato, perderà 4-5 elementi, a scapito di 2-3 nuovi innesti di spessore. Si cerca un difensore centrale che possa anche comandare il reparto, un esterno di destra e una punta dopo aver ceduto uno tra Avenatti e Petkovic se non tutti e due. In un modulo dove si preferirà giocare con le 2 punte e 2 esterni di centrocampo, pronti ad attaccare in caso di possesso palla e a difendere in caso di non possesso palla avversaria, due tra Orsolini, Krejci, Falletti e Rizzo, paiono di troppo. Di questi, l’unico sicuro della permanenza e’ Orsolini che, peraltro, potrà giocare anche da trequartista. Anche perché nei 5 di centrocampo, come esterni potranno giocare anche elementi più votati a difendere come Mbaye e Dijks. Vediamo poi se ad agosto inoltrato, a pochi giorni dalla chiusura di mercato, arriverà la ciliegina sulla torta. Quel giocatore che possa accendere un po’ gli entusiasmi della piazza, una sorta di top player al momento top secret. Per carità, nulla a che vedere con l’altisonante Cristiano Ronaldo dove il campionato italiano trova in extremis questo campione in una generazione (quest’ultima) che stava snobbando il nostro campionato, dopo aver accolto fuoriclasse come Maradona, Zico, Rummenigge, Platini, Zidane, Batistuta, Ronaldo (Il Fenomeno), Guardiola e tanti altri top player, però, mi attendo un nome stuzzicante per la piazza rossoblu. Con la speranza che Falcinelli non faccia la fine di Acquafresca e che Destro e Santander possano andare o avvicinarsi in doppia cifra, ho quasi la certezza che Svanberg possa seguire quasi lo stesso percorso di Gaston Ramirez. Non tanto per caratteristiche tecniche ma come tipologia di percorso.

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