Con Sinisa si vola, ora chiudere il discorso

Con Sinisa si vola, ora chiudere il discorso

Il Bologna batte la Samp e vola a più cinque sull’Empoli, 20 punti per Mihajlovic a Bologna in 12 partite: ora tutti al Dall’Ara sabato

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

Il Bologna sedicesimo è qualcosa a cui non eravamo abituati in questa stagione, il che è tutto dire. 34 punti, 5 in più dell’Empoli, uno in più dell’Udinese e soli 2 in meno del Parma. E’ il frutto del lavoro di Sinisa Mihajlovic, capace di fare 20 punti in 12 giornate, una media da Europa. E così, un Bologna disastrato, quasi rassegnato alla retrocessione in quel post Frosinone, è diventato Cenerentola, squadra temibile e da evitare per tanti, quasi per tutti. Una squadra capace di non prendere gol per tre partite in fila e dall’altra parte in grado di segnare in diverse situazioni: un mix perfetto. C’è pure qualche rammarico con l’inopinata sconfitta di Udine e quelle immeritate contro Roma e Juve. Ma chissà che a maggio ce le saremo scordate perché non importanti ai fini della salvezza…

Mi piace restare oggi sul match vinto contro la Samp, per dirla alla Mihajlovic ‘vittoria matura’. Sembrava stregata la porta nel primo tempo, il gol annullato per una palla uscita di poco, i due mangiati da Soriano da due passi: in questi casi, quando ci si gioca tanto, gli episodi possono condannarti. Invece, nel secondo tempo il Bologna è fiorito maggiormente, ha proseguito a fare quello che sa fare meglio e, complice una Samp svagata, ha trovato ciò che meritava di trovare: gol e vittoria. L’episodio stavolta ha premiato con la topica Audero-Tonelli, poi è stato bravo Pulgar a infilare la perla nel sette che ha di fatto chiuso i conti. Di Orsolini in sforbiciata il tris che ha confermato la giornataccia del portiere blucerchiato. Il sabato di felicità è poi diventato perfetto con i risultati altrui, l’Udinese che inciampa col Sassuolo, l’Empoli che crolla con la Spal: ora sabato c’è l’occasione di chiudere definitivamente i conti. E allora è lecito chiedere il tutto esaurito per un match che può valere la stagione e a cui il Bologna arriva con la forza e la serenità dei forti, con la consapevolezza di una qualità maggiore che ha saputo mostrare in questi tre mesi di lavoro di Sinisa. E nessuno avrebbe potuto pronosticarlo, perché in tanti avevano smesso di credere in questa squadra, rinforzata sì a gennaio, ma comunque basata su una ossatura già presente e che attendeva solo di essere valorizzata con i giocatori giusti al posto giusto. Con Sinisa si vola, ma per almeno una settimana eviterei di flagellarci la mente con la classica domanda: resterà o se ne andrà? Non importa ora, per nulla, ciò che serve è chiudere i conti salvezza e restare concentrati sul campo fino a che una palla rotolerà. E a proposito di palle che non rotolano ma di teste che cadono, ci sono le possibili dimissioni di Walter Sabatini da dirigente Samp per un diverbio con Ferrero dopo il match. A voi le conclusioni.

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