Con questo Bologna, si può fare

Con questo Bologna, si può fare

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Incredibile ma vero, il Bologna in casa torna a vincere dopo 5 mesi e 10 giorni. E’ passato un intero girone per ritrovare la gioia della vittoria: 30 settembre 2018 Bologna Udinese 2-1, 10 marzo 2019 Bologna Cagliari 2-0 proprio dopo la cocente delusione di Udine di domenica scorsa. Nonostante questo, il Bologna con la vittoria si aggancia al treno della salvezza, ad appena 2 punti dalla luce. Un campionato di serie A probabilmente irripetibile per il suo strano andamento: in altri massimi campionati, il Bologna sarebbe già stato staccato nei bassifondi. Basti anche pensare al fatto che con Spal e Frosinone, tra andata e ritorno, il Bologna su 12 punti a disposizione ne ha racimolati la miseria di 2. Eppure la squadra c’è, è lì ad un passo dalla salvezza.

Con questo Dzemaili, molto più attivo nella manovra e dentro al gioco, e con un Pulgar attento e concentrato su ogni pallone, la squadra ha due elementi su cui puntare nonostante fino a qui il rendimento di entrambi sia stato impalpabile per lo svizzero e discontinuo per il cileno. Bisogna diventare più cinici sotto porta ed azzerare o quasi alcune lacune difensive specie sulle palle aeree e sui calci piazzati. Il Dijks delle ultime uscite mostra una potenza ed una velocità di rara visione assoluta. I 3 brevilinei davanti concedono pochi punti di riferimento agli avversari. Svariano parecchio e Palacio lo si trova ovunque. A Torino, nel match di sabato sera delle 20,30, con Santander in forse, l’idea Sansone, Palacio e Orsolini dall’inizio non sarebbe campata in aria. Con Destro pronto a giocarsi l’ultima mezz’ora. Poli? A Torino personalmente proverei per la prima volta da quando c’è Sinisa a giocarmi si la partita, ma inseguendo Belotti a tutto campo.  Darei a Poli il compito di non perdere neanche un respiro di Belotti e proverei al tempo stesso a bloccare le fonti di gioco granate sul nascere. Il Soriano di oggi non è panchinabile ma per una volta a Torino proverei un centrocampo di rottura con Dzemaili pronto a fare densità in mezzo al campo in fase di non possesso e fare il Soriano in fase di possesso. Utilizzerei dunque Poli, Pulgar e Dzemaili. Il Blerim visto ieri, sarebbe in grado di fare entrambe le fasi di gioco. Staremo a vedere. Di certo bisognerà cercare di dare continuità ai risultati; tornare da Torino anche con un punto sarebbe un segnale forte alla concorrenza. Intanto godiamoci i 3 punti ottenuti contro i sardi che, come esattamente 45 anni fa, sono stati battuti con 2 gol di scarto e grazie anche ad un rigore. Allora fu siglato da Savoldi a fissare il risultato sul 3-1, stavolta da Pulgar ad aprire le marcature. Il Bologna delle ultime uscite, il Bologna di Mihajlovic, può salvarsi. La conferma o meno, si nasconde dietro a queste 11 partite che rimangono da giocare. Serve l’apporto in coro di tutta la squadra, dirigenza, tifosi e piazza intera. Uniti per un unico scopo, per il bene comune di questa gloriosa società. Chiudo con un saluto ad Alberto Bucci. Un ricordo sempre vivo verso una persona genuina e dai sani principi. Ad ogni domanda,  precedeva la sua risposta sempre con un aneddoto filosofico di vita, di atteggiamento, comportamento. Ci mancherai.

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