Come fai sbagli

Come fai sbagli

Un Bologna gagliardo tiene testa all’Inter per ottanta minuti, poi il solito gol nel finale e il solito rigore non dato trascinano i rossoblù nella crisi, ma stavolta poco si può imputare alla squadra

Qualunque cosa si faccia a Bologna è sbagliata. Se punti sui giovani ti rinfacciano la poca esperienza, vai con i trentenni ma ti rinfacciano le mancate prospettive, ti lamenti degli arbitri e non ti danno i rigori a favore, non ti lamenti e te li danno contro. Come fai, a Bologna, sbagli.

BOLOGNA-INTER LE PAGELLE

BOLOGNA-INTER: I MIGLIORI E I PEGGIORI

Le ultime due settimane sono state tragiche. Non bastavano le scoppole con Napoli e Milan a sancire un febbraio orribile, a completare l’opera sono arrivati anche il furto di Genova e quello odierno. Ricapitolando: abbiamo rinfacciato al Bologna troppa educazione nel confronto dell’operato arbitrale nonostante una sequenza di sviste statisticamente improbabile, dopo Genova la dirigenza si fa dunque sentire ma in premio, con Nicchi che alla Ds ammette l’errore sul rigore di Marassi, arriva la designazione di Mazzoleni con l’Inter, esattamente colui che da addizionale concesse un incredibile rigore a Wallace contro il Bfc. Il risultato, ovviamente, non è una inversione di tendenza bensì un altro grave errore. Nessuno pensa mai alla malafede, parola che non si può scrivere e che quindi non scriverò rivolta all’arbitro, ma come non abbia fatto Mazzoleni a vedere un calcione di Eder a Dzemaili rimane un mistero, anche perché l’attaccante nerazzurro liscia il pallone e colpisce la tibia dello svizzero che ha il piede sulla linea, quindi facilmente individuabile sia il punto dell’irregolarità che il fallo. Per il bergamasco tutto regolare, dopo classico inchino per vedere meglio. Si potrebbe consigliare al direttore di gara, visto lo sforzo fatto per vedere, l’utilizzo di funzionali lenti a contatto se non vorrà che si palesi la vietata parola. Anche perché tutto si è svolto a tre metri da lui.

Rigore Bfc-Inter

BOLOGNA-INTER, IL COMMENTO DI DONADONI

Sul resto non c’è molto da dire, al Bologna gira tutto storto, perché anche un rimpallo al limite dell’area perso diventa l’occasione buona per l’Inter per punire i rossoblù negli ultimi minuti. Fardello psicologico difficile da digerire, e la sensazione è che più ci si penserà e più il Bologna non troverà la chiave per uscirne. Stavolta, inoltre, la squadra ha lottato, corso, sudato, sostanzialmente fermato l’Inter, reduce da otto successi nelle ultime nove, con una prova gagliarda e volitiva. Parate di Da Costa importanti zero, di Handanovic una nel finale sul difensore Torosidis, ci fosse stato Verdi sarebbe finita diversamente. Sostanzialmente bene in tanti tra i rossoblù, Mbaye ha fatto il suo, Petkovic ha dimostrato di poter mettere in difficoltà tre centrali come Miranda, Medel e Murillo, con la differenza che ai difensori era concesso usare le mani mentre a lui no. Non c’è stata, in sintesi, una prestazione profondamenta negativa da parte di uno dei ragazzi in campo, a testimonianza di un match che ha premiato oltremodo i nerazzurri. Resta il rammarico, la rabbia, il fuoco di critiche che non si placherà visto il quarto ko consecutivo, peccato che gli ultimi due abbiano due evidenti responsabili, e non erano vestiti di rossoblù. A peggiorare ancora di più la giornata il 5-0 del Genoa a Pescara, domenica a Marassi torniamo sul luogo del delitto.

1 commenti

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  1. RossaRossoBlù - 9 mesi fa

    Questi continui reclami verso gli arbitraggi, tipica e diffusa mentalità italica, sono diventati stucchevoli già da tempo, a sentire parlare Donadoni, la società e i giornalisti, sembra che senza errori arbitrali ci staremmo giocando l’accesso in Champions League (Contro il Milan eravamo in doppia superiorita numerica, eppure in campo sembravamo noi quelli in 9).
    Alla fine credo che la classifica sia lo specchio dei valori espressi in campo, se su 25 partite ne abbiamo perse 12 (Se Palermo, Crotone e Pescara non fossero incappate in una stagione disastrosa, sarebbero stati guai davvero seri per il Bologna), vincendone soltanto 7, con uno degli attacchi peggiori del campionato, le cause vanno ricercate anche altrove.
    Tutti conosciamo il peso politico della Juventus, le decisioni arbitrali in suo favori non sono evidenti soltanto agli occhi dei tifosi bianconeri, ma credo che sei (Contando anche quello del campionato in corso) scudetti consecutivi non arrivino per caso. Sicuramente il “palazzo” ha fatto di tutto per renderle la vita ancora più agevole, forse senza aiutini avrebbe avuto a fine stagione meno punti di distacco dalla seconda, ma li avrebbe vinti comunque perchè anche se secca dirlo sono nettamente i più forti.

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