Centosette

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Maresca colpisce ancora, a Bologna è vietato festeggiare.

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Sette anni. Sì, sono già passati sette anni da quel 3 ottobre 2009. Faceva un gran caldo quella domenica mentre una miriade di bandiere rossoblù sventolavano nell’infuocato catino del Dall’Ara per festeggiare il Bfc, un centenario al quale vogliamo tutti un gran bene. Non solo una semplice squadra di calcio, per noi tifosi il Bologna è soprattutto un sentimento, un misto di delusione, rabbia, nostalgia, passione, gioia, entusiasmo, orgoglio e incondizionato amore.

Sette anni. Il Genoa rovinò quella festa, me la ricordo bene quella partita. Non lo meritavamo noi tifosi e non lo meritavi tu, caro Bologna. Sono passati sette presidenti – Menarini, Porcedda, Zanetti, Pavignani, Guaraldi, Tacopina, Saputo -, una retrocessione, una fulminea quanto fortunosa e sudatissima promozione e un paio di quasi fallimenti. Hai resistito a tutto e a tutti. E il calcio cosa fa? Pensa bene di riproporre la stessa sfida, il nobile grifone torna al Dall’Ara alla vigilia del tuo compleanno. Tutti pensiamo che sia giunto il momento di chiudere il cerchio, di ricominciare a sognare. Ma a Bologna è vietato festeggiare, ormai dovremmo saperlo.

Giovedì viene resa nota la designazione arbitrale: il direttore di gara sarà il signor Maresca. E qui potrei chiudere perché già così fa veramente ridere. Insomma, noi le feste non le sappiamo proprio organizzare, invitiamo la gente sbagliata e capita sempre qualche casino.

La partita vera, quella commentabile, quella con un significato, dura 44 minuti. E’ un match equilibrato, senza grandi occasioni. E’ la classica partita che si può sbloccare solo grazie ad un episodio. Solo che la scintilla dovrebbe scoccare da uno dei ventidue giocatori in campo, non da quello con la giacchetta nera. Lui non dovrebbe farsi notare ed invece tutte le volte che incontriamo questo tizio, ci si ricorda sempre di lui e non del contesto. Il Genoa picchia duro, ricorre al fallo sistematico, non fa giocare (vedi tabellino estratto dalla cronaca della partita). Tutto lecito. Minuto 43, gli ospiti sono al fallo numero 14 (QUATTORDICI) ma Simeone, non contento dello score, decide di incrementare il bottino con due calci nella stessa azione. E’ il sesto (SESTO) fallo personale fischiato al figlio d’arte, nel basket al quinto si va fuori! Gastaldello si avvicina a Maresca: “Scusi signor arbitro, ma le sembra?”. Giallo. Bam! è la scintilla, l’episodio che cambia il match.

E’ chiaro che a Daniele gli si chiude la vena, buio completo, al cervello non arriva più una goccia di sangue. Ha fatto la cazzata dell’anno: andare dal quarto uomo a dire che il suo collega è matto, è una gag che manco Oronzo Caná avrebbe osato pensare. Però la vera domanda è: «perché ha preso il primo cartellino?». È il capitano, può parlare, non mi pare che si sia avvicinato all’arbitro con toni intimidatori. Bonucci – uno a caso… – avrebbe preso la prima ammonizione? Tranquilli, la domanda è retorica.

Il secondo tempo non ha quasi senso. Un significato potrebbe darglielo Destro, ma non prende la porta e allora il Bologna deve sempre correre e rincorrere mentre il Genoa è lì ad aspettare l’occasione giusta, che arriva quando Oiko si fa uccellare allegramente con la complicità di altri compagni. Maresca potrebbe chiuderla qui, triplice fischio e tutti a casa. Invece no, il suo ego non è ancora sazio. Prima non fischia nulla su un maldestro rinvio di Perin con palla persa, ripresa e rinviata fuori area – sono in cinque, nessuno ha visto nulla? -, poi all’85° ristabilisce la parità numerica. «Avete visto? Ho cacciato anche lui, sono imparziale». Si, bravo. Passano due minuti, altro giro, altro regalo, altro rosso. Questa volta diretto. E vai! Fuori Dzemaili. Ottimo e abbondante, possiamo andare a casa?

Aggiungi sette anni e fanno 107. Sono tanti, sono pochi? Non saprei. Sulla tua pelle sono passati presidenti, giocatori, scudetti, coppe, retrocessioni e promozioni. Passerà anche il ricordo di questo sgradevole personaggio che si è imbucato alla festa rovinandocela per l’ennesima volta. Ma l’unica cosa di cui sono sicuro caro Bologna, è che mi emozioni come la prima volta che ti ho visto scendere in campo. Auguri vecchio mio!

Tabellino dei falli:

44′ Daniele Gastaldello (Bologna) e’ stato espulso.

43′ Giovanni Simeone (Genoa) e’ ammonito.

43′ Daniele Gastaldello (Bologna) e’ ammonito.

43′ Fallo di Giovanni Simeone (Genoa). 15

41′ Fallo di Giovanni Simeone (Genoa). 14

39′ Fallo di Ladislav Krejci (Bologna). 5

37′ Fallo di Serge Gakpe (Genoa). 13

34′ Fallo di Diego Laxalt (Genoa). 12

32′ Fallo di Giovanni Simeone (Genoa). 11

31′ Fallo di Giovanni Simeone (Genoa). 10

28′ Fallo di Giovanni Simeone (Genoa). 9

25′ Fallo di Tomás Rincón (Genoa). Ammonito 8

25′ Fallo di Luca Rigoni (Genoa). 7

22′ Fallo di Domenico Maietta (Bologna). 4

18′ Santiago Gentiletti (Genoa) e’ ammonito per un brutto fallo. 6

18′ Fallo di Miguel Veloso (Genoa). Regola del vantaggio, poi ammonito.

17′ Fallo di Tomás Rincón (Genoa). 5

16′ Fallo di Luca Rigoni (Genoa). 4

14′ Fallo di Armando Izzo (Genoa). 3

13′ Fallo di Blerim Dzemaili (Bologna). 3

9′ Fallo di Luca Rigoni (Genoa). 2

7′ Fallo di Giovanni Simeone (Genoa). 1

4′ Fallo di Blerim Dzemaili (Bologna). 2

4′ Fallo di Adam Masina (Bologna). 1

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