Caro Joey, cambiamo…

Caro Joey, cambiamo…

20esima sconfitta per il Bologna in campionato, eguagliati brutti record: Donadoni non può essere ripresentato

di Manuel Minguzzi, @manuel_minguzzi

La ventesima sconfitta stagionale, come nel 1990/1991, arrivata in casa all’ultima partita casalinga tramutando una possibile giornata di festa e di sport in una serie di fischi, rende bene l’idea di come così non si possa continuare.

Donadoni voleva i 3 punti per fare 42 e battere il punteggio dell’anno scorso, invece esce ancora con uno zero e con il Bologna a 39. Già questo basterebbe come motivazione a procedere verso un cambio di guida tecnica. Poi c’è tutto il resto, che ormai è inutile sottolineare. La partita con il Chievo dovrebbe tracciare una linea, uno spartiacque tra il passato e il futuro, tra qualcosa di ormai vecchio e qualcosa di eventualmente nuovo. Non sono opinioni ma numeri: le 51 sconfitte di Donadoni in 107 partite, un girone di ritorno peggiore addirittura del Benevento, con Genoa e Sassuolo che hanno sorpassato i rossoblù e lo stesso potrebbero fare Udinese e Chievo domenica prossima, squadre che hanno vissuto lunghissimi periodi di crisi. Se non si vuol parlare di gioco, qualità o crescita della squadra, tutti aspetti che spesso vengono fraintesi e resi soggettivi quando invece sarebbero oggettivi, bisognerebbe parlare di risultati. E anche quelli condannano il mister.

Occorre allora rivolgersi al direttore sportivo Riccardo Bigon e al patron Joey Saputo. Il responsabile dell’area tecnica, il Ds, non può non vedere la fine inequivocabile di un ciclo e consigliare al presidente un cambio radicale in panchina. Saputo non può rimanere impassibile di fronte a tanta pochezza, mettendo in secondo piano la sua riconoscenza per il mister o la decisione di rinnovargli il contratto e procedendo con una recisione del legame con Donadoni. Non è cattiveria, ma l’esigenza di prendere una decisione che non può essere rimandata di dodici mesi. Inoltre, la frattura tra il pubblico e il mister è ormai chiara e sta coinvolgendo anche al curva. Serve, dunque, il coraggio di sconfessare determinate scelte, ammettere di aver sbagliato a rinnovare il contratto al mister e ammettere di aver sbagliato in larga parte la campagna acquisti. Ma se Bigon è appena stato rinnovato, Donadoni può essere ancora cambiato. Altre 38 partite con questo clima sono impossibili e tra l’altro ammettono il rischio di dover procedere ad un esonero in corso la prossima stagione. E’ il momento di non farsi prendere dal panico e di essere più lungimiranti, perché come sostengo da tempo al Bologna non mancano i soldi ma le idee. Troviamole.

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  1. RossaRossoBlù - 1 settimana fa

    Invece credo proprio che verrà ripresentato:
    Bigon ha rinnovato per un anno, la stessa durata del contratto di Donadoni,
    quindi mi sembra improbabile che possa non restare a meno che non sia lui stesso a decidere di andarsene.

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