Caro Bologna, con il Genoa per soffiare sulle candeline

Caro Bologna, con il Genoa per soffiare sulle candeline

I rossoblù festeggeranno 107 anni lunedì, mentre il pubblico si impegna a presenziare in massa alla sfida col Genoa, la squadra dovrà cercare di fare un bel regalo al club.

Bologna-Genoa si giocherà alla vigilia del compleanno del Bologna che lunedì 3 ottobre compirà la bellezza di 107 anni. Ecco allora che domenica un bel regalo verso il club ci starebbe tutto. Così, mentre il tifo si mobilita per sfondare la simbolica quota di 20mila presenze, e oggi in Piazza Nettuno sarà presente un box per fare gli auguri al club, i ragazzi di Donadoni dovranno incartare e impacchettare con i fiocchi il proprio dono alla società. Nella fattispecie una vittoria.

Non solo, perché se ricordate Bologna-Genoa fu anche la partita di sette anni fa giocata in occasione del centenario del club rossoblù, in campo per i padroni di casa, con una divisa che ricordava la prima utilizzata dal Bfc, Viviano, Raggi, Britos, Portanova, Lanna, Vigiani, Mingazzini, Guana, Tedesco, Zalayeta, Di Vaio. Sono passati circa 2500 giorni da quella partita, sembra passato effettivamente un secolo e di mezzo ci sono quattro cambi di proprietà, ma la fede – come in questi 107 anni – è rimasta immutata. Ora ammiriamo i Destro, i Verdi e compagnia bella, a testimonianza del fatto che le cose sono profondamente cambiate, in primis proprio dalla nuova proprietà canadese. Nel 2009, reduci dalla prima puffarolata made in Tacopina, l’idea comune era quella di mantenere il Bologna in mani bolognesi. Di lì a poco si passò in quelle sarde di Porcedda e sappiamo come andò a finire. Insomma, abbiamo girato per l’Italia, mettiamoci anche il trevigiano Zanetti, ma la vera pace è stata trovata sotto una bella foglia d’acero. Così è la vita…

Dopo sette anni, dunque, il Bologna si appresta ad affrontare il Genoa nei pressi del suo compleanno dopo che in questi sette anni di soddisfazioni ne ha ricevute poche. Il grifone rovinò quella splendida festa rossoblù, con un Dall’Ara pieno e sventolante, grazie alle reti di Kharja, Sculli e Zapater, desaparecidos del calcio. Per il Bologna segnò Marco DI Vaio, ora in giacca e cravatta su una scrivania a Casteldebole. Ma probabilmente, all’epoca, il vero regalo il Bologna se lo fece una settimana prima andando a pareggiare a Torino con la Juve per via di una rete a tempo scaduto di Adailton, per giunta di destro, lui che utilizzava la gamba debole solo come sussidio alla corsa. Non andò meglio l’anno prima, quando il Bfc di Arrigoni perse a Milano contro l’Inter, gol di Ibra e Adriano. Nel 2010/2011, il 3 ottobre vide il pareggio al Dall’Ara con la Samp, ad un autorete di Portanova rimediò Britos. In epoche recenti, la prima gara del decimo mese dell’anno non ha quasi mai portato bene: Udinese-Bologna 2-0 nel 2011/2012, Bologna-Verona 1-4 nel 2013/2014, Vicenza-Bologna 0-0 nel 2014/2015 (con Zanetti in tribuna da presidente in pectore) e Juve-Bologna 3-1 della passata stagione. Una delle poche soddisfazioni giunse nel 2012/2013 quando Guarente, Gilardino e Kone stesero il Catania 4-0. Il Genoa domenica 3 ottobre sembra dunque la chiusura del cerchio, stavolta con l’auspicio di un risultato completamente diverso.

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