Bologna vincente e convincente

Bologna vincente e convincente

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

C’è voluta la settima giornata per raggiungere la perfetta media di un punto a partita dopo un inizio di campionato per il Bologna tribolatissimo: 2 vittorie nelle uniche 2 partite dove i rossoblu hanno segnato, miglior classifica in base al coefficiente reti. 3 i marcatori, 2 reti Santander ed 1 Orsolini e Mattiello.

Veniamo alla partita; quasi un tempo regalato all’Udinese ma più per meriti altrui che non per demeriti del Bologna. Il primo tempo va analizzato in 3 punti chiave: una partenza di studio come spesso succede nei primi minuti di gioco con 2 squadre che faticavano a trovare il bandolo della matassa ma con l’Udinese che mostrava un gioco più fluido rispetto all’undici di mister Inzaghi. L’episodio del rigore negato dall’arbitro al sedicesimo minuto, fa passare altri minuti di confusione al Bologna con un gioco avulso. Si perché il rigore su atterramento di Svanberg in area era netto. Manganiello non lo fischia in presa diretta. Poco male che Orsato (non uno qualunque) e Mondin al Var lo richiamano per mostrargli il netto fallo da rigore subito da Svanberg. Anche dagli spalti, arrivano le immagini da DAZN sugli smartphone e il rigore e’ sacrosanto. Manganiello dopo aver visto le immagini, resta sulla sua decisione negando di fatto l’evidenza. Appena passata la mezz’ora, il Bologna prende gol da Pussetto lesto ad anticipare Krejci ed infilare l’incolpevole Skorupski. A questo punto passano altri 10 minuti prima che il Bologna possa riprendersi da una falsa partenza, un rigore negato ed un gol subito, così che al minuto 42 Santander calcia un missile terra aria per il gol del momentaneo pareggio. Tutti negli spogliatoi con la consapevolezza di aver raddrizzato un primo tempo tra stenti ed ingiustizie.

Il secondo tempo mostra un match tra 2 squadre che stanno bene fisicamente e che con moduli diversi, tentano di prevalere sull’avversario. Cambi azzeccati da Pippo Inzaghi che regalano maggior freschezza, dinamismo e velocità così che a pochi minuti dalla fine, Orsolini azzecca l’angolino alla sinistra di Scuffet per il definitivo 2-1. C’è ancora tempo per un tiro di Santander dove poteva servire Okwonkwo o Orsolini forse meglio piazzati per concludere ed un palo di Orsolini. Bene così! Su Svanberg mi sono ampiamente sbilanciato e resto della mia idea. E’ un giocatore che diventerà importante perché ha testa e colpi e non ha ancora 20 anni. Santander lo avevo visto in qualche spezzone col Copenaghen ma non pensavo che un paraguaiano potesse subito o quasi far bene nel nostro campionato. Spesso faticano anche argentini e brasiliani al primo impatto col nostro calcio. Ora si vada a Cagliari con la consapevolezza della forza di questa squadra e forse, con un Orsolini in più

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