Bologna da big, ma puntualmente nel finale arriva il calo

Bologna da big, ma puntualmente nel finale arriva il calo

di Giacomo Bianchi

Due giornate, due gol fatti, un goal subito, quattro punti, squadra imbattuta e il momentaneo settimo posto in classifica (che ovviamente non conta niente, ma è sempre bello da vedere). Ma anche una condizione fisica rivedibile, ancora gli errori di concentrazione di un anno fa, un gioco che a tratti latita ed un primo tempo a Benevento che deve essere da esempio per capire cosa NON si deve fare sul campo da calcio. Diciamo che il Bologna delle prime due giornate, in un certo senso, si è comportato da grande squadra: (quasi) massimo risultato e non propriamente lo sforzo stacanovistico che qualcuno si aspettava di vedere.

La gara contro il Torino ha fatto vedere una squadra che sta acquisendo degli automatismi discreti, che è capace di lottare e combattere e che, se è concentrata e si applica, può togliersi delle soddisfazioni. Invece, a Benevento, soprattutto nei primi quarantacinque minuti, abbiamo visto esattamente il contrario: mettiamoci l’attenuante del caldo afoso campano, mettiamoci la spinta del Vigorito e l’entusiasmo degli stregoni spinti dal loro pubblico all’esordio casalingo in serie A, mettiamoci anche un pochino di supponenza nel non aspettarsi un Benevento che partisse così forte, ma il primo tempo di sabato è veramente qualcosa da dimenticare (Poli e pochi altri esclusi). È stato un Bologna lento ed impacciato in fase offensiva, incapace di creare qualcosa e con il tridente spesso in difficoltà anche nei duelli individuali, ed un Bologna ingenuo ed insicuro in fase difensiva. Poi, al rientro dagli spogliatoi, qualcosa è cambiato. Cosa sarà successo nell’intervallo? Chissà se Donadoni avrà spronato i suoi o se i giocatori si sono guardati negli occhi e si sono detti “No, ragazzi, così non va bene”. L’atteggiamento ad inizio ripresa è stato migliore, il Bologna è stato più propositivo, e il goal di Donsah ha tolto un peso gigantesco dalle spalle dei rossoblù, che nei minuti successivi hanno giocato con più serenità e gestito meglio la partita. Del goal annullato dal VAR si è parlato fin troppo in questi giorni, ma vorrei sottolineare una piccola cosa: bene la tecnologia al servizio del calcio, bene che si perda anche qualche minuto per avere giustizia, ma al di là di questo i rossoblu ancora una volta si sono fatti rimontare nel finale. Problema di concentrazione? Di applicazione? Di insicurezza e paura? Sono mesi che ci facciamo domande di questo tipo, sono mesi che non riusciamo ad avere una risposta, ma penso che sia veramente un caso più unico che raro. È un aspetto sul quale bisognerà lavorare tanto, che (purtroppo) va anche oltre il mercato, ma che dovrà essere risolto perché sta diventando un problema evidente.

Capitolo mercato, che vorrei legare più che altro a Godfred Donsah. Il ragazzo impacciato e lento del primo tempo, non serve al Bologna. Al contrario, il centrocampista forte e grintoso del secondo tempo è necessario al di là di congetture tattiche di 4-3-3 o 4-2-3-1. Il calcio è spesso fatto di talento, invenzioni e colpi di genio, ma non solo: guardatevi e riguardatevi il gol di Donsah di sabato, e capirete che il talento conta, ma la caparbietà, la tenacia, la voglia di sfondare e di fare sono elementi dai quali non si può prescindere. La cavalcata che ha portato al goal il ganese è la metafora di vita di un giocatore che, con la determinazione e il sudore, è riuscito a costruirsi una carriera importante (anche se questo è solo l’inizio) e che, a mio parere, deve essere a tinte rossoblu ancora per un po’ di tempo. Ora ci saranno due settimane, e il Bologna che vedremo al Dall’Ara contro il Napoli potrebbe essere diverso da quello visto a Benevento, almeno in termini di uomini. Ma al di là dei singoli, dovrà essere assolutamente più convincente di quello vincente di sabato. E se fosse un Bologna con un Donsah in più è confermato, beh… non sarebbe poi una brutta notizia.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy