Bologna, anemia totale

Bologna, anemia totale

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Mai il Bologna, nella sua ultra centenaria storia, era riuscito nella nefasta impresa di non segnare un gol nelle prime 3 giornate di campionato. Addirittura, dopo l’1-0 subito a Genova contro i grifoni, le giornate senza gol realizzati, sono salite a 4. Non si tira, non si salta l’uomo, si attacca con azioni troppo prevedibili, manovra al limite della fluidità e velocità: dopo queste prime giornate, c’è poco da salvare. 2 tiri a partita, senza neanche impensierire troppo il portiere avversario, sono veramente pochi. Senza Di Francesco e Verdi, non si salta più l’uomo. Si fatica ad entrare in area di rigore e quando la divina provvidenza ti fa entrare, si spara a salve. Inzaghi e Bigon in conferenza, più di cercare di capire il momento no della squadra e di trovare argomenti costruttivi, hanno più badato a salvare quel poco che finora si e’ visto. Sono solo 4 partite, gli altri tirano e fanno gol e noi per un nonnulla non segniamo. Se al posto di Verdi avessi preso Piatek, avreste tutti storto il naso, chi e’ costui? Speriamo che il vento giri! Questo può dirlo un tifoso non un dirigente che guida una squadra. Poi l’allenatore, Pippo non può sperare che il vento giri, deve cercare di trovare il modo di farlo girare, deve già sapere come fare. Il calcio purtroppo più di tanto non ti aspetta e ritrovarsi in serie B con Saputo, sarebbe imperdonabile. Sicuramente la società vigilerà e farà di tutto per sovvertire questo pessimo inizio di campionato anche se a livello di rinforzi, bisognerà attendere gennaio. Sono però certo che Saputo si farà sentire, comincerà a farsi vedere più spesso dalle parti di Casteldebole e nel frattempo, i rientri di Palacio e a breve di Donsah, potranno dare qualcosa in più.

Al momento, si punta il dito ad una campagna acquisti quantomeno discutibile. Era necessario dopo aver ceduto Verdi, dare via anche Di Francesco? Unico elemento che sapeva saltare l’uomo. Se proprio si volevano accontentare le lusinghe del Sassuolo, si chiedeva in cambio Duncan invece di Falcinelli. Giocatore che in mezzo avrebbe risolto parecchi grattacapi ad un centrocampo un po’ troppo morbido. Santander lo conoscevo poco e forse 6,5milioni e 4 anni di contratto ad 1 milione di euro a stagione per un giocatore di 27 anni, non sono stati proprio un affare. Aspettiamolo ma comunque vada, non e’ stata una presa a buon mercato. Dalla cessione di Verdi e da un presidente con le spalle coperte e robuste, mi sarei aspettato un giocatore come Ilicic, Defrel o Pjaca. Se un Parma neo promosso si presenta con Gervinho ed Inglese, un Sassuolo che con la cessione di Politano si presenta con Boateng e Babacar, con Santander e Falcinelli non e’ proprio la stessa cosa. Addirittura il Bologna per questi 2 giocatori, ha ceduto anche Di Francesco. Vero anche che dalla cessione di Verdi si e’ dovuto spendere qualche milione anche per il portiere. Io per esempio, avrei promosso Da Costa (se lo meritava) e avrei preso un secondo portiere. Con Danilo, Duncan, Defrel o Ilicic e gli acquisti già fatti di Dijks e Paz, il Bologna era già a posto. Ad ogni campagna acquisti, si continua a prendere 7-8 giocatori nuovi dove nessuno spicca fra gli altri. Non ha senso avere una rosa di 27 giocatori che si equivalgono quando giochi solo il campionato e qualche turno di Coppa Italia. Ne bastano 14-16 di buon livello ed altri 10 bravini ma inferiori a quelli che giocano. Qua dopo 2-3 anni, non sappiamo ancora se sia meglio far giocare Poli o Donsah, se Gonzalez o De Maio, se Destro o Falcinelli e via discorrendo. Ogni anno e’ così. Almeno l’anno scorso qualche dubbio in meno in attacco lo si aveva, quest’anno si e’ riusciti nell’impresa di livellare anche quello. Non hanno senso 27 giocatori da 5,5-6 senza giocare le coppe europee.

Dopo la sosta mi aspettavo un Bologna a Genova molto più propositivo con qualche certezza e qualche idea in più invece, dopo un primo tempo confortante, il Bologna nella ripresa col trascorrere dei minuti, si e’ spento. Neanche una reazione dopo il gol, neanche un assalto finale alla disperata nei minuti finali e beffa delle beffe, l’espulsione di Pulgar a tempo praticamente scaduto. Non fasciamoci la testa, i giocatori già contro Roma e Juventus dovranno dimostrare di esserci almeno mentalmente, di non farsi troppo condizionare dal gol che non arriva, dal tiro che si subisce e il pallone va all’angolino, del rigore non dato, della palla che colpisce il palo. Niente rimpianti e niente alibi. Se non si segna al massimo si può fare 0-0, troppo poco! Si pensi a come sovvertire questa impietosa anemia in attacco e si facciano più punti possibili da qui a gennaio poi si provveda a 2-3 innesti buoni e pronti subito e non a giocatori futuribili da sperimentare. Non siamo la Fiorentina, il Torino o l’Atalanta che possiamo permettercelo. Si spendano i soldi su giocatori dal presente e primissimo futuro garantito. Per gli Svanberg, Paz, Calabresi ecc ecc, quando anche il Bologna potrà permetterselo.

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