Voltiamo pagina

Voltiamo pagina

Preferisco non parlare della partita di Coppa Italia, perché sono ancora troppo amareggiato per la figuraccia rimediata e preferisco tacere e pensare positivo. La Coppa è andata, ce ne faremo una ragione, di sicuro non l’avremmo vinta, quindi uscire non è un dramma, ma perdere in quel modo, contro il Pavia, non è assolutamente tollerabile. Detto questo voltiamo pagina e concentriamoci sul mercato. Se vogliamo, la disfatta del Menti dimostra ancora di più quanto questa squadra sia ancora totalmente work-in-progress, soprattutto in attacco, ma anche negli altri settori del campo.

Lo hanno detto tutti, da Rossi a Corvino, siamo indietro e la rosa non è completa. In molti, tra i tifosi, vorrebbero un mercato scoppiettante, ma in questo momento si preferisce lavorare nell’ombra e giocare d’attesa. Credo sia una questione di strategie: Corvino fiuta l’affare, poi comincia a mercanteggiare, a trattare sul prezzo, in un tira e molla continuo. La parola d’ordine è risparmiare il più possibile, con il rischio di perdere qualche pedina per strada (vedi Defrel e Duncan). Pantaleo sa fin dove può arrivare, ma cerca di limare il tronco il più possibile, per avere più frecce al suo arco quando ci saranno le occasioni vere, negli ultimi cinque giorni di mercato.

Mentre in città si avverte una certa preoccupazione, che la sconfitta di ieri ha alimentato ancora di più, la società deve fare i conti con un mercato dove se hai fretta vieni preso per la gola. Quindi preferisce gioca d’attesa, anche se il tempo passa e questa strategia si scontra con la voglia dei tifosi di vedere una squadra completa, pronta per affrontare quello che sarà inevitabilmente un campionato difficile.

A tutt’oggi Mattia Destro è ancora un giocatore della Roma, la speranza è che a breve la trattativa si concluda in modo positivo, lo speriamo tutti, perché sarebbe veramente il colpo che sognavamo, il nostro top-player. La punta marchigiana nell’estate di tre anni fa era considerato il più grande prospetto italiano e la trattativa che lo ha portato a Roma è stata a lungo sotto i riflettori (un po’ come quella che in questi giorni ha portato Romagnoli al Milan).

Arrivato nella capitale, Mattia ha incontrato un certo Pupone, che da par suo non ci stava affatto a farsi soffiare il posto dal giovane compagno ed anche a causa un infortunio che ha lo ha tenuto fuori dal campo a lungo, a Roma non è mai esploso. L’obiettivo è ritrovare il Destro di Siena, dove aveva fatto intravvedere numeri da campione vero. Sulle orme di Baggio, Signori e Di Vaio, per convincerlo, puntiamo tutto sull’immagine di club in cui rilanciarsi. Qui le basi ci sono tutte per ritrovarci in squadra il prossimo puntero della Nazionale. Non possiamo far altro che sperare.

Defrel e Duncan hanno preferito il Sassuolo valutandolo come più affidabile? Il Sassuolo ha più appeal del Bologna? Evidentemente all’esterno del nostro inter-land non hanno ancora compreso a fondo la svolta societaria che ha colpito Bologna ed il Bologna più o meno un anno fa. In ogni caso bisogna anche rendersi conto che, oggi come oggi, il Sassuolo è diventata una potenza nel calcio, un mondo in cui contano molto di più i portafogli dei presidenti, rispetto al blasone o al numero di tifosi. Inoltre dobbiamo ricordare che il patron Squinzi ha cominciato la sua avventura nel lontano 2002, quindi ha avuto ben 13 anni per arrivare a soffiare Defrel e Duncan dalle mani di Corvino. Ecco perché credo sia assolutamente corretto lasciare il tempo a questa società di crescere, un passo alla volta, come hanno sempre dichiarato, per poter dar vita ad un progetto, magari più ambizioso di quello del Sassuolo, non foss’altro per il fatto che, se anche i neroverdi vincessero la Champions, difficilmente il rumore dei clacson si udirebbe oltre Formigine.

Lasciamo lavorare Corvino &C, fiduciosi che alla fine riusciranno a costruire una squadra da salvezza, con tanti giovani da lanciare, con una prospettiva di crescita negli anni e con un eventuale mercato invernale dove correggere possibili lacune. Risparmiare qualcosa oggi può voler dire un acquisto in più con i saldi di fine mercato, che quest’anno saranno ancora più ricchi, a causa della regola che limita le rose delle squadre di Serie A.

Pensiamo positivo, tanto, in fin dei conti, piangersi addosso è inutile.

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