Vincere e convincere contro il Verona. Bologna merita tranquillità

Vincere e convincere contro il Verona. Bologna merita tranquillità

di Mario Giuliante

La sera per chiudere il discorso salvezza: sarà quello che ci si aspetta al Dall’Ara lunedì alle ore 20.45 contro l’Hellas Verona di Mandorlini dove portare a casa i tre punti sarà doveroso. La sensazione è quella di trovare un Bologna voglioso di tornare a vincere in casa davanti i propri tifosi e di tornare ad esprimere quel bel gioco che ha contraddistinto la squadra di Donadoni durante la sua gestione trascinandola fuori dal baratro della retrocessione. Con i suoi diciannove punti in classifica e con un piede già in serie B (sarà la matematica a condannarla in maniera definitiva), l’Hellas sulla carta non dovrebbe destare troppi problemi alla squadra rossoblu; sicuramente non sarà una squadra che proverà ad imporre il proprio gioco al Dall’Ara provando ad aggrapparsi al fattore orgoglio per cercare di strappare qualche punto. Situazione diversa invece per il Bologna che non dovrà abbassare la china ma al contrario avrà bisogno di ritrovare conferme sul campo e soprattutto sotto l’aspetto dell’identità: vincere e convincere sarà lo slogan della serata. Per fare questo Donadoni (che farà sentire il peso di questa partita ai propri ragazzi) le proverà tutte, facendo ovviamente i conti con le assenze di Gastaldello e Mbaye per squalifica, rispolverando un Rossettini (che fino all’esplosione di Mbaye aveva fatto bene) difensore centrale, con la possibilità di essere spostato sulla fascia lasciando il posto a Marios Oikonomou oppure vedere Zuniga sulla fascia a seguito anche dell’infortunio di Morleo che molto probabilmente non sarà della partita. Il centrocampo tornerà ad essere il solito composto Diawara, Donsah e Taider e l’attacco che dovrà far fronte ancora all’assenza di Destro, con la presenza di Sergio Floccari insieme a Mounier e Giaccherini, ma l’incognita Rizzo che potrebbe insidiare il francese reduce da prestazione non ottimali oppure far rifiatare Giaccherini dopo gli impegni con la Nazionale di Antonio Conte in settimana e che l’ha visto protagonista con la Spagna dell’assist che ha portato al gol di Insigne. Si spera che la cura azzurra possa averlo rigenerato sotto qualsiasi aspetto poiché nelle ultime uscite di campionato, prima della sosta pasquale, le sue prestazioni sono andate calando e di ciò il Bologna ne ha veramente risentito soprattutto per quanto riguarda i risultati. Lunedì sera Donadoni proverà a vincere ed a chiudere in maniera definitiva il discorso salvezza, cercando di ritrovare e  allo stesso tempo far rimanere la concentrazione necessaria per disputare le ultime otto partite della stagione.

 

Se da una parte, infatti, gli aspetti societari porteranno quasi sicuramente lontano Corvino da Bologna, dall’altra ci sono le certezze di un allenatore come Donadoni che, dopo anche le rassicurazioni di Saputo, lo indicano come l’allenatore dei prossimi anni al quale sicuramente gli è stato promesso qualcosa in più per la prossima stagione. Il Bologna e Bologna stessa merita finalmente un po’ di tranquillità dopo gli anni difficili vissuti prima dell’arrivo di Joey. La settimana scorsa durante proprio il torneo “We Love Football” organizzato da Marco De Marchi con la partecipazione di grandi ex calciatori rossoblu come Kennet Andersson e Michele Paramatti, le frasi e le sensazioni positive che riecheggiavano di più sul Bologna erano proprio quelle relative alla “solidità societaria, a spalle forti che possono permetterti di ricostruire e tornare grande in Italia ed in Europa”. Il Bologna si merita tutto questo e merita questa tranquillità da condividere con i propri tifosi. Lunedì sera usciamo dal lavoro, superiamo i tornelli, saliamo sugli spalti e godiamoci lo spettacolo unico del Dall’Ara in notturna; al resto…ci si penserà domani

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