Un Bologna da imPazzire

Un Bologna da imPazzire

Sono passati appena dieci giorni dal ritorno del Bologna in serie A, ma è evidente che noi tutti non vediamo già l’ora di ricominciare con le partite che contano e vedere l’evoluzione del progetto Saputo in un palcoscenico ben più prestigioso della serie cadetta. A fine agosto però manca ancora un bel po’, ed allora è inevitabile affidare sogni e fantasie al calciomercato, che finalmente vedrà protagonisti i colori rossoblù. Girano tanti nomi, c’è tanta confusione e credo sia ancora relativamente presto per delineare la strategia di Corvino, che inevitabilmente formerà un giusto mix tra qualche giovane talento da far esplodere e giocatori più navigati. Servirà comunque intervenire, questo è fuor di dubbio, su una rosa che vedrà pochissimi elementi confermati per la stagione che verrà.

Un reparto che subirà dei ribaltoni sarà certamente l’attacco, visto che per diversi motivi quelli che attualmente ne riempiono le caselle dovrebbero fare le valigie e salutare, con Sansone che è davvero l’unico ad oggi sicuro di conferma. E rimanendo in tema di attaccanti, uno dei tanti accostati al Bfc è Giampaolo Pazzini, classe ’84, che a fine mese sarà libero da vincoli contrattuali dopo la fine del suo rapporto con il Milan, dove quest’anno ha trovato poco spazio nonostante sulla panchina rossonera ci fosse un altro attaccante di razza come Pippo Inzaghi, che spesso però gli ha preferito il falso nueve Menez o Mattia Destro, arrivato all’ombra della Madonnina nel mercato di gennaio. Alla fine i numeri dicono 5 gol in 28 presenze tra campionato e coppa Italia, senza mai una polemica o una parola fuori posto. Personalmente il profilo di Pazzini mi piace moltissimo: ovvio, non sarà un giocatore che stuzzica la fantasia della piazza, ma è il classico animale d’area di rigore che fa del gol il suo pane quotidiano, soprattutto se alle sue spalle c’è una squadra che lo serve a dovere. Nel Milan di quest’anno avrebbe fatto fatica chiunque a far gol, era un po’ più facile alla Samp assieme a Cassano, dove il Pazzo ha trascorso le annate più prolifiche della carriera (19 reti in campionato nel 2009/10) e ha contribuito in maniera importante all’ascesa della sua Doria, fermatasi alle porte della Champions League in quel maledetto doppio scontro con il Werder Brema. Umiltà e dedizione al lavoro le qualità della punta di Pescia, che a Bologna troverebbe una piazza da rilanciare e uno spazio importante al centro dell’attacco e del progetto. Accanto a Sansone formerebbe una coppia niente male, andrebbe bene anche in caso di tridente, e sfido chiunque a trovare una punta del calibro di Pazzini da prendere a parametro zero.

Fossi in Corvino non ci penserei due volte a chiudere l’operazione, considerando anche il fatto che la trattativa per il ritorno alla Samp – che pareva la destinazione più probabile – è ormai tramontata. Molti di voi staranno storcendo il naso, provo a fare le ultime due considerazioni per convincervi: 1) Pazzini ha già lavorato con Delio Rossi, all’Atalanta, durante la stagione 2004/05; 2) Pazzini è un vero e proprio spauracchio per il Bologna, calcolando che solo nel 2012/13 ha segnato cinque volte contro i rossoblù con addosso la maglia del Milan. Non vi ho ancora convinti?

 

 

 

 

 

 

 

 

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