Tra calendario, certezze e lavori in corso: riflessioni di una notte di mezza estate

Tra calendario, certezze e lavori in corso: riflessioni di una notte di mezza estate

in collaborazione con il blog Iveritifosidibologna.club

La sera è il momento della giornata che preferisco, a maggior ragione durante la stagione estiva. Il caldo rovente lascia spazio a qualche refolo di aria fresca, che rasserena corpo e mente, ed è possibile prendersi alcuni minuti per riflettere. Sono stati sorteggiati un paio di giorni fa i calendari di serie A, e il Bologna, che ha terminato il ritiro di Castelrotto ma è già pronto per quello di Sestola, comincerà la sua stagione all’Olimpico di Roma, sponda Lazio. Il destino ha scelto dunque di far incontrare i rossoblu e Stefano Pioli già nella prima giornata, in quello che si preannuncia lo scontro degli ex. Non dimentichiamo infatti che Delio Rossi, ora alla guida degli emiliani, ha allenato i biancocelesti dal 2005 al 2009. Bando però ai sentimentalismi. Pioli è – purtroppo, aggiungo io – il passato del Bologna, e anche se mi sarebbe piaciuto vederlo a lungo sulla panchina bolognese, magari in Europa, il presente dice altro.  Spazio al pragmatismo e al realismo, dunque. La situazione attuale è piuttosto complessa. Partiamo dalle certezze, che ritengo possano essere considerate noti liete. Il modulo adottato da Rossi nella amichevoli estive è il 4-3-1-2 e tale schieramento tattico verrà riproposto durante l’intero arco della stagione. Già, le amichevoli estive. Qualcuno le vive come fossero antipasti di campionato, qualcun altro invece le ritiene poco indicative. Per come la vedo io, la verità sta nel mezzo. Tramite le amichevoli è possibile certamente sperimentare, creare intese tra i giocatori e osservare a che punto della preparazione sia la squadra, ma è anche vero che, e il Bologna è l’emblema di ciò, buona parte di coloro che le ha disputate probabilmente non vestirà nemmeno la maglia rossoblu il prossimo anno. Qualche dato si può però appuntare. Credo sia azzeccato il detto “anno nuovo, problemi vecchi”. Se la difesa, portieri compresi, sembra essere solida e d’esperienza, l’attacco continua a stentare parecchio e le vecchie ferite della serie B non sono ancora state sanate. La società sta lavorando alacremente alla caccia dell’uomo che faccia fare il salto di qualità. Defrel, come avevo già detto nel corso delle ultime settimane, mi piace parecchio e spero possa esplodere definitivamente a Bologna, qualora dovesse accasarsi sotto le due Torri. Da Cesena è arrivato invece ufficialmente Franco Brienza, su cui non sono mancate le critiche. Non lo ritengo assolutamente un acquisto scadente, nonostante l’età avanzata, dal momento che lo scorso anno, nella disastrata stagione romagnola, l’ex Palermo ha segnato ben 8 reti. Non è ovviamente lui l’uomo in più di cui parlavo prima, ma così come Brighi a centrocampo, sono sicuro che possa offrire esperienza ad una squadra che, non scordiamolo mai, dovrà puntare alla salvezza. Io continuo a rimanere ottimista, nonostante il cartello “lavori in corso” che il Bologna ha affisso fuori da diverse settimane.

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