Stringiamoci attorno alla squadra, tutti al Dall’Ara

Stringiamoci attorno alla squadra, tutti al Dall’Ara

Dal Partenio di Avellino siamo usciti vittoriosi ma incerottati, perché gli avversari sono stati bravi ad aggredirci ed in alcuni tratti ad assediarci. Noi abbiamo lottato come loro per 90 minuti, la gara è stata maschia e complicata, siamo usciti indenni da un campo difficile, ma stiamo coi piedi per terra, abbiamo vinto una battaglia, non la guerra. Con la compattezza, siamo riusciti a resistere ed a capitalizzare al massimo il prezioso goal di Sansone. Tra i migliori sicuramente Matuzalem, Mbaye, Sansone e Da Costa: vecchi e nuovi, tutti bravi e soprattutto tutti insieme. A sottolineare e confermare quanto indicato da Corvino: quello che non ha funzionato nel Bologna di quest’anno è stata proprio la persistenza di due anime distinte, che non si è stati capaci di far incontrare e interagire al meglio.

Con l’arrivo di Rossi si è azzerato tutto ed ora il Bologna è più compatto ed i “nuovi” si sono integrati definitivamente. Ora basta con questo dualismo, possiamo dire di averlo superato definitivamente, ora pensiamo a chiudere i conti con l’ Avellino. Sì perché, nonostante il grande vantaggio garantito dalla formula di questi play-off, sarebbe un errore immane affrontare la gara di ritorno pensando di aver già passato il turno. Certo, se io fossi Delio Rossi, ragionerei sull’opportunità di effettuare un minimo di turn-over, per far riposare gli acciaccati (Maietta su tutti) e magari provare qualche alternativa o qualche nuova soluzione, che potrebbe tornare utile nell’eventuale finale.

Martedì festeggeremo la Repubblica al Dall’Ara, nella gara di ritorno, contro un Avellino che si presenterà agguerrito e battagliero più che mai, con veramente poco da perdere. Dovremmo essere bravi a contenerli, cercando al tempo stesso di chiudere il discorso passaggio del turno, segnando almeno un goal, senza commettere l’errore di barricarci dietro dall’inizio: almeno nel primo tempo sarebbe importante giocarsela, approfittando del fatto che i ragazzi di Rastelli dovranno spingere sull’acceleratore fin dai primi minuti, per provare a vincere con più di un goal di scarto. Inevitabilmente concederanno molti spazi, che noi dovremo essere bravi a trasformare in occasioni.

Ad Avellino la squadra ha ampiamente dimostrato la propria superiorità tecnica e nonostante i Lupi abbiano provato in ogni modo ad assaltare la nostra area, le occasioni per loro non sono state tante ed a parte qualche situazione pericolosa ma estemporanea, la difesa del Bologna ha retto l’urto alla grande. Abbiamo giocato di squadra, aiutandoci, parlandoci e rimanendo compatti fino alla fine, riuscendo nell’impresa di vincere in un ambiente torrido come il Partenio, che venerdì sera era preparato ad hoc per trascinare la squadra di casa alla vittoria. Finalmente un risultato estremamente positivo, forse inatteso, che fa ben sperare per il passaggio del turno e per continuare a sognare la Serie A.

Ora tocca a noi, tocca a Bologna ed ai bolognesi dimostrare l’attaccamento alla squadra. In questo momento i ragazzi di Delio Rossi hanno bisogno di essere trascinati verso un’ impresa, che finalmente tutti vediamo come possibile. Ma finora in questi play-off ogni pronostico è stato stravolto e nulla appare scontato, ecco perché la partita di ritorno con l’Avellino potrebbe essere un crocevia importante, sia per il passaggio del turno, probabile ma non scontato, sia perché una buona presenza di pubblico potrebbe riportare quell’entusiasmo, che nelle ultime uscite è mancato. Stare vicini a questi ragazzi e sostenerli fino alla conclusione di questo sofferto campionato è il minimo che noi bolognesi possiamo fare in questi pochi giorni che mancano alla fine della stagione.

Mi rivolgo quindi a tutti quei tifosi che finora sono rimasti sul divano, che magari soffrono da un anno intero come chi abitualmente frequenta il Dall’Ara, per spronarli ad abbandonare i propri salotti e venire allo stadio a soffrire insieme a tutto il popolo rossoblu e far sentire il proprio sostegno a questi ragazzi, che hanno una grande responsabilità, ma che per affrontarla non devono sentirsi soli.

Tutti al dall’Ara quindi, con sciarpe e bandiere, perché la rincorsa è cominciata e bene e chi ben comincia deve solo continuare così. Forza Bologna e mi rivolgo non solo alla squadra, ma all’intera città: stringiamoci attorno a questi ragazzi e tutti insieme marciamo compatti verso l’obiettivo finale.

CrediAmoci.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy