Sopra Tutto…Forza Bologna

Sopra Tutto…Forza Bologna

Adesso sono l’editore. Cioè tutto quello che passa per TuttoBolognaWeb lo vedo prima, lo schedo, lo valuto, lo giudico e poi faccio in modo che sia assolutamente in linea con quello che pensavo dovesse essere il sito di riferimento sul Bologna calcio a Bologna. Non ci avrei mai creduto a chi me lo avesse raccontato anche solo qualche anno fa. Ma invece è così. Io che ho cominciato quasi per scherzo in un’altra vita a parlare di calcio, si perché quando facevo il Bergomi della situazione di fianco a Nando Macchiavelli, che era il Re delle radiocronache del Bologna su Nettuno Onda Libera, credevo che il fine ultimo della vita di ogni uomo fosse vivere e parlare di calcio, e di Bfc. E allora al primo “passo la linea a Palazzoli per il punto tecnico” prendemmo un gol dal Bari in casa e io, timido e fragile ragazzino di vent’anni, non riuscii che a biascicare un: “gol del Bari…” con lo strozzo in gola. E poi la mia carriera si è evoluta, andavo a Casteldebole e tornavo di corsa e trafelato a portare le registrazioni delle interviste di giornata al mio caporedattore, al tempo Francesco Spada. E adesso invece la musica è cambiata, perché posso decidere di dar voce a quello che succede o, molto più frequente, non succede al Bologna calcio. Io, che ero a San Siro quando per 30 minuti consecutivi abbiamo inneggiato a Carlo Mazzone, io, che ero a Lione a morire d’infarto su quel diagonale che ci avrebbe rispediti a casa nei quarti di Coppa Uefa ed invece è uscito di un millimetro dal palo, ancora io, che avevo come idolo tale Marronaro che fece una pera da non dimenticare contro la Lazio di Fascetti (che quell’anno strapazzammo) sognando d’essere i campioni dei campioni. Cosa rimane di una vita sognata a tinte rossoblù, che ci ha regalato molti più dolori che gioie, molte più lacrime e ferite che soddisfazioni del tifo. E soprattutto perché, a quarant’anni, una volta uscito dalle velleità di tifoso ragazzino dove le delusioni sono sempre state più che le gioie, ho deciso che ancora una volta Sopra a Tutto e al di là di tutto, volevo dedicare il mio tempo al Bologna, ai suoi tifosi, e a quello che gira intorno al maledetto football rossoblù? E perchè il Bologna invece avrebbe dovuto essere il centro e l’epicentro delle mie giornate e delle mie serate? Perché, mi dico io. Mai una gioia. Mai uno scudetto, una Coppa Uefa, una piccola e insignificante Coppa Italia, niente. Mai niente. Solo e solamente delusioni una dopo l’altra, l’altra dopo l’una, senza soluzione di continuità, come direbbero tanti miei colleghi. La risposta è che è più forte di noi, la gioia immediata di tante partite, di giorno, di notte, di Coppa, di tutto, fa più un goal di Kolivanov che tanto altro. Eh sì cari miei, è così. Nervo, Ingesson, Andersson, Fontolan, Baggio, e prima Villa, Pradella, Monza, Poli, e poi prima e dopo Pecci, Marocchi, Antonioli, Detari, Aaltonen e Rubio (perché è anche bello riderci sopra),e poi Di Vaio, Olive, Pino Lorenzo, Cruz, Signori, Bresciani, Geovani e adesso Diamanti e tanti ancora. Dieci, cento, mille gladiatori che ci hanno fatto sognare e impazzire per questa maledetta maglia rossoblù che così poco ci ha dato, e che altrettanto poco ci darà, ma noi, bolognesi rossoblù fino al midollo, saremo sempre qua a prendere quello che ci viene regalato.

Voglio, e lo voglio con tutte le mie forze, essere qui quando succederà qualcosa di diverso, e quale modo migliore d’essere dentro il più autorevole media che parla di calcio a Bologna 24 ore per capire dove vanno a finire le nostre speranze mai dome.

Sono molto orgoglioso d’essere e di avere tutti i numeri per far sentire finalmente la voce ed esserci quando, per caso, una gioia arriverà.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy