Senza fretta ma senza sosta

Senza fretta ma senza sosta

in collaborazione con il blog Iveritifosidibologna.club

Ho letto recentemente una bella frase di Alex Zanardi, l’orgoglio bolognese per eccellenza, almeno sportivamente parlando. “La vita è come il caffè. Puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente”.

Già, muoversi. Con costanza, determinazione e voglia, che sono le tre componenti essenziali per ottenere risultati a lungo termine. Eppure l’essere umano tende a volere tutto e subito, non è quasi mai disposto ad aspettare. Lo testimonia tanto uno studente del liceo che per evitare la bocciatura cerca di rimediare nelle ultime settimane di scuola alle negligenze che hanno contraddistinto il suo anno, quanto chi svolge attività fisica solo nei giorni che anticipano l’estate, sperando di fare i miracoli. No, non funziona così. Servono tempo e pazienza. Prendete il Bologna, ad esempio. Ha raggiunto da pochi giorni la serie A e si sta già muovendo sul mercato, tentando di avviare un progetto interessante per crescere anno dopo anno e rimanere a lungo nella massima serie. Eppure c’è chi vorrebbe tutto e subito, appunto, lamentando l’inadeguatezza dei nomi che stanno circolando nelle ultime ore sotto le due Torri. Non dimentichiamoci che siamo una neopromossa e che le rivoluzioni non si fanno dall’oggi al domani. 

“Tacopina portaci in Europa” è stato il leitmotiv della stagione appena conclusa. L’entusiasmo è certamente contagioso e positivo, perché testimonia come un’intera città sia vogliosa di tornare nel calcio che conta. Ma per l’Europa ci sarà tempo, non lanciamoci in tanto improbabili quanto rovinosi voli pindarici. Saputo metterà ben 15 milioni a disposizione di Corvino per il mercato. Non credo che Tacopina si accontenterà di una sofferta salvezza il prossimo anno, ma non azzarderei nemmeno un Bologna piazzato nei primi sei posti, già a partire dalla prossima stagione.

Parlando un po’ di cifre, i prima citati quindici milioni di euro rappresentano senza dubbio un budget importante per una squadra che lotta per la salvezza –  obiettivo primario in casa rossoblu, come è giusto che sia, essendo il Bologna una neo promossa – ma se investiti bene sul mercato possono bastare anche per un piazzamento decoroso, lontano dalla zona rossa della retrocessione. Certo è che la prossima stagione rappresenterà un punto di partenza chiave per tornare grandi e sono sicuro che la coppia Tacopina-Saputo non se la lascerà certo scappare.

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