Sampdoria-Bologna, firmiamo per il pari, ma proviamo a vincerla

Sampdoria-Bologna, firmiamo per il pari, ma proviamo a vincerla

“Se devo cadere, cado con il mio sistema, non con quello degli altri”. Johan Cruijff, definito recentemente da Federico Buffa “Pitagora in scarpe da calcio” è uno dei calciatori che ha maggiormente segnato il XX secolo. La sua veronica e il suo carisma lo hanno reso il protagonista indiscusso del calcio totale di michelsiana memoria. Siamo a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 e Rinus Michels elabora un calcio mai visto e mai pensato prima, un calcio poco incline ai compromessi e all’equilibrio e decisamente votato all’attacco. Esso è indubbiamente contrapposto al calcio freddo, cinico ed equilibrato dei tedeschi, e le due realtà sono destinate a scontrarsi nel 1974, in finale di Coppa del Mondo. In quel caso la mente fredda dei tedeschi ha la meglio sul cuore caldo degli olandesi. Se analizzo questa partita a distanza di quarant’anni, mi accorgo che, come al solito, la verità sta nel mezzo, ovverosia nel calcio e nella vita occorrono entrambi, la testa fredda e il cuore caldo. Ora, il match tra Sampdoria e Bologna che si giocherà domenica avrà sicuramente meno appeal rispetto ad Olanda-Germania del ’74, ma ovviamente siamo coinvolti noi in prima persona, e quindi occorre parlarne. Come preparare un match così delicato per entrambe le squadre? Zenga viene da un avvio di stagione nefasto, con la prematura eliminazione dall’Europa League ad opera del Vojvodina, in parte riscattato in campionato con il successo sul Carpi e il pareggio di Napoli. La Sampdoria è decisamente un avversario ostico, in primis in virtù del miglior attacco del campionato, numeri alla mano, che vanta un giocatore come Eder, più volte accostato al Bologna nel corso dell’ultima estate, e poi perché Marassi è storicamente un campo impegnativo per i rossoblu. Dall’altra parte c’è una squadra in crescita e in costruzione, la cui classifica piange punti. Ecco perché i ragazzi di Rossi proveranno, a mio modo di vedere, a muovere il fondo della graduatoria cercando di portare a casa almeno un pareggio. Ma attenzione a Mattia Destro là davanti, perché la Samp dietro è tutt’altro che irresistibile e Marassi potrebbe essere lo stadio perfetto per regalare al nuovo bomber rossoblu la prima rete in campionato.

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