Risultato bugiardo viziato dai soliti errori nel finale. Palacio? Immenso

Risultato bugiardo viziato dai soliti errori nel finale. Palacio? Immenso

Un’analisi approfondita della partita con uno sguardo al futuro …

“Iniziamo dalle cose formali” – parafrasando una ormai nota citazione di Fassone (d.s del Milan), è giusto cominciare questo Editoriale mantenendo una cronologia dei fatti corretta e puntuale.
Ore 20.15 di Domenica 10 Settembre –
La presentazione della seconda maglia dei Rossoblù.
Macron quest’anno ha voluto rispecchiare a pieno la sua presenza nel territorio emiliano, regalando al Bologna una maglia da trasferta con gli attributi, piena di storia e al passo con i tempi.
Storia e modernità che si fondono insieme.
La tanto aspettata e agognata maglia bianca con la striscia trasversale, catapultata nel 21esimo secolo.
Tutti i nomi importanti (e meno) che hanno calcato il manto erboso del Dall’Ara, riuniti per formare la striscia obliqua con i colori Rossoblù.
Un bellissimo modo per omaggiare Bologna, un bellissimo modo per omaggiare la storia del calcio bolognese.
Ritorna inoltre lo scudetto sulla maglia con i colori della società.
Una polemica che aveva spaccato la cittadina (a me sinceramente importava poco, anzi non mi dispiaceva affatto lo scudetto che risaltasse così bene sulla prima maglia).
Via i dissapori e via il dolore.
Scudetto che ritorna Rossoblù.
Maglia bella, moderna con uno spiccato senso di appartenenza al passato.
Tre divise (contando anche la terza maglia dell’anno scorso con raffigurato il Dall’Ara) che rispecchiano in pieno il mondo Bologna.
Finalmente bene, Macron.

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Bologna vs Napoli – dispiacere: credo che trovare un’altra parola che descriva il mio stato d’animo al fischio finale della partita sia alquanto difficile.
O perlomeno se a questa ci aggiungessimo frustrazione, rabbia e delusione, il quadro, forse, sarebbe migliorato e maggiormente arricchito.
Che peccato davvero!
70 minuti di grande cuore, 70 minuti di corsa, inventiva e velocità nella costruzione della manovra.
Per 70 minuti abbiamo piegato il Napoli al nostro gioco; il Bel Napoli, la squadra del maestro Sarri che non riesce neanche ad arrivare alla porta ed essere pericolosa.
Solo un tiro scialbo di Allan e un piattone innocuo di Hamsik.
Il dispiacere deriva proprio da questo; finalmente un bel gioco, ripartenze interessanti e compattezza difensiva per poi cadere nelle solite banalissime sciocchezze.
Che la colpa sia di Mirante o di Masina (sul goal di Callejón) poco importa.
Non è possibile prendere una rete del genere per la seconda volta consecutiva; lo stesso identico schema di Sarri, con palla a giro rientrante di prima ad opera di Insigne e il solito inserimento dello spagnolo.
Mirante doveva uscire perché ogni pallone nell’area piccola deve essere del portiere?
Brutto errore di Masina che non fa scattare il fuorigioco e non capisce la traiettoria del pallone?
Analizzate la situazione come credete meglio; ora come ora, trovare un colpevole non ha importanza, più importante invece capire come questo episodio abbia cambiato la partita radicalmente.
Non dimentichiamoci che qualche secondo prima, Verdi aveva realizzato un’ottima verticalizzazione con Destro che incrociando con il mancino, stava per beffare Reina se non fosse intervenuto Koulibaly.
Non siamo neanche riusciti a rialzarci da questa doccia fredda che la solita spavalderia/irriverenza/troppa sicurezza di Pulgar ha provocato il raddoppio del Napoli,
Non penso che Pulgar stesse giocando male ma neanche bene, diciamo il classico compitino del cileno (ammonizione da pallavolista a parte).
Donadoni si ostina a riproporlo a centrocampo.
Abbiamo tante soluzioni in mediana; lasciamo stare in questa occasione Donsah a causa del problema rimediato contro il Benevento ma Taider e Nagy?
Nagy è vero che viaggia meglio come mediano in un centrocampo a 3 ma Taider in coppia con Poli poteva fare benissimo.
Questa ostinazione di riproporre Pulgar.
Questo giocatore non può essere presentato in un campionato come quello italiano, non ha i 90minuti nella testa per poter durare un’intera partita.
Troppi errori, troppe disattenzioni, gioco banale, poca spinta e sopratutto la sua incapacità di trattenersi durante il gioco (ammonizioni e sopratutto espulsioni che sono costate care ai Rossoblù).
Nella speranza di un pronto ritorno di Donsah (giocatore che ho sempre elogiato) mi piacerebbe dare qualche minuto a Nagy, il ragazzo che stiamo un po’ tutti aspettando. Questa stagione dovrebbe essere quella della sua definitiva esplosione (incrociamo le dita, ha tutte le potenzialità per diventare “grande”).

La partita poi è terminata con un il risultato netto di 3-0, dovuto ovviamente agli schemi saltati e agli enormi spazi lasciati al Napoli per poter rimediare alla partita.
Un risultato bugiardo vedendo il match nella sua interezza ma il calcio è questo, lo conosciamo bene. Bisogna ripartire da quei 70minuti giocati decisamente all’altezza della situazione e dell’avversario davanti.
Grande dispiacere ma testa subito alla Fiorentina.

Palacio ha davvero 35 anni? – forse i numerosi fischi staranno ancora riecheggiando nelle orecchie di Mattia Destro, al momento della sostituzione.
Un confronto con Rodrigo Palacio perso su tutti i fronti: velocità, corsa, reattività, visione, posizionamento e protezione della palla.
Rodrigo Palacio a 35 anni era dappertutto!
Si muoveva in campo senza dare nessun riferimento, riuscendo anche a trattenere e proteggere tantissimi palloni sporchi (compito solitamente della prima punta e non del trequartista).
Devo fare un enorme mea culpa …
Non ho mai criticato l’acquisto di Palacio né tanto meno il giocatore ma se devo essere sincero non avrei mai immaginato che potesse essere così utile alla causa Bologna.
Non avrei mai immaginato che potesse correre tanto, non avrei mai immaginato di voler vedere Kreijc – Di Francesco ali ; Verdi trequartista e Palacio prima punta.
Palacio può rimettere in discussione le gerarchie e già con il Napoli abbiamo visto un primo passo in questo senso.
Palacio deve “riaccendere il fuoco” a Mattia Destro, deve mettere in discussione il suo posto fisso da intoccabile titolare.
Il Palacio visto con il Napoli può fare questo e altro.
Rodrigo continua a stupirci ancora per molto.

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