Regali di Natale posticipati: servirebbe un colpo contro una big

Regali di Natale posticipati: servirebbe un colpo contro una big

di Mario Giuliante

Era necessario chiudere l’anno nel migliore dei modi, dare alcune risposte partendo dai propri punti fermi e vedere se questa squadra aveva smarrito la retta via oppure no. Il Bologna saluta questo 2016 con una vittoria di carattere contro il Pescara, lasciandosi alle spalle un Adriatico in piena fase di contestazione, con un netto 3 a 0. Una partita che, nonostante il risultato, all’inizio poteva rivelarsi ostica. La classica analisi avrebbe portato alla seguente conclusione: “con il Pescara bisogna assolutamente vincere, essendo una delle squadre candidate a retrocedere, dato anche il livello tecnico inferiore rispetto a quello del Bologna”. Considerazione giusta, ma il concetto era già stato adottato con l’Empoli (altra neo candidata alla lista delle papabili per la retrocessione) con un risultato che non ha fatto sorridere molti, soprattutto se dovevi vincerla. Contro il Pescara i rossoblu hanno avuto la possibilità, con la vittoria, di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, alleggerire la pressione nonché eventuali critiche. Non c’era nulla di scontato prima delle ore 15 di Domenica 18 Dicembre 2016: ci ha pensato Adam Masina a rendere tutto più facile sbloccando la partita dopo pochi minuti, permettendosi anche di festeggiare per la sua 50esima presenza in Serie A con la maglia rossoblu; l’espulsione di Verre poi ed i gol di Dzemaili e Krejci alla fine hanno fatto il resto. Il Bologna chiude l’anno al quindicesimo posto, con venti punti sul groppone ed una partita da recuperare contro il Milan fresco di vittoria contro la Juventus a Doha per la Supercoppa Italiana.

Il 2017 ripartirà incontrando subito una big del campionato, la Juventus di Massimiliano Allegri a Torino. Una sfida che fa paura, ma allo stesso alletta: sulla carta il paragone pende decisamente dalla parte dei bianconeri ma la bellezza del calcio sta anche nel fatto che i pronostici possono essere ribaltati. Certo, aprire l’anno con il botto sarebbe fantastico, ma bisogna viaggiare con i piedi per terra e rimanere cauti: l’importante è preparare bene la gara, fisicamente e mentalmente. Per fare questo si volerà tutti a Catania per portare la squadra in ritiro durante questa sosta natalizia. Questa è la meta decisa da Donadoni: sarà Catania il posto dove il Bologna preparerà la prima sfida del 2017 nonché l’ultima partita del girone di andata. Che Bologna sarà quello del 2017? Si spera un Bologna migliorato sotto alcuni aspetti di gioco, meno sciupona e con una maggiore attenzione e concentrazione in campo (perdere un’altra partita all’ultimo come ad Udine oppure farsi pareggiare sempre all’ultimo a Roma contro la Lazio non è più concesso), e con una maggiore propensione verso il gol. L’anno che verrà dovrà sicuramente portare delle novità soprattutto sotto l’aspetto mentale.

La nota positiva del 2017 è che ci si preparerà anche per il mercato di Gennaio. Tanti i nomi che cominciano a circolare, ma il primo è indubbiamente Simone Verdi. Dopo l’infortunio, sta lavorando sodo e i tempi di recupero sembrano essersi accorciati parecchio. Sarà lui allora il primo rinforzo di Gennaio per Donadoni. Il mercato di riparazione passa attraverso un dogma preciso: “giocatori in entrata sì qualora però ve ne siano alcuni in uscita per fare cassa”. Il candidato ideale potrebbe corrispondere al profilo di Marios Oikonomou: per lui si profila forse l’ultimo Natale sotto le due torri. In entrata invece i nomi sono tanti: Maxi Lopez, Biabiany, Martinez, Paloschi. Insomma, c’è tanto di cui parlare con l’anno che verrà: prepariamoci.

Buon Natale

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