Perché privarsi di un Dzemaili così?

Perché privarsi di un Dzemaili così?

Il centrocampista svizzero si sta sempre più dimostrando un elemento imprescindibile della squadra rossoblù

di Alessandro Reni

Il mediano elvetico sembra non volersi più fermare: dopo il gol messo a segno ai danni dell’Inter martedì sera in occasione del match di Coppa Italia, si è nuovamente ripetuto anche contro il Torino all’interno delle mura amiche, siglando addirittura una doppietta. Credo che un Dzemaili in una forma così smagliante non si sia mai visto nel corso di questi anni, nemmeno al Napoli, dove l’ex Genoa ha disputato i suoi campionati migliori; è sotto gli occhi di tutti l’ottimo rendimento prestazionale di Blerim, senza ombra di dubbio la punta di diamante dell’intera rosa felsinea. Peccato che, a meno di clamorosi e improbabili cambi di programma, il numero 31 rossoblù a fine stagione si trasferirà in Canada, sempre alla corte di Saputo. Ebbene sì, a giugno l’attuale trascinatore del Bfc giocherà per i nerazzurri del Montreal Impact. Ritengo che questa sia una situazione paradossale, per quanto si conoscesse già al termine di quest’ultima estate il futuro di Dzemaili, il quale sembra anch’egli intenzionato a chiudere la propria carriera in MLS. Io però credo che una breve permanenza sotto le Due Torri non gli costi nulla, visto che ha soltanto 30 anni e che, secondo il mio modesto parere, ha ancora tante frecce al suo arco e numerose prodezze di cui rendersi protagonista in Serie A.

Egli ha dimostrato che questo organico non può andare molto lontano in mancanza della sua presenza: i risultati più soddisfacenti sono stati raggiunti soprattutto grazie all’apporto del centrocampista titolare della Nazionale svizzera. Posso comprendere che un trasferimento in Canada rappresenti indubbiamente un’idea vantaggiosa e suggestiva sotto ogni punto di vista e che non lo si possa biasimare per il compimento di tale scelta, eppure io non voglio allontanarmi dalla probabile, anche se piuttosto remota al momento, possibilità di trattenerlo almeno per un altro anno, perché il Bologna ha un assoluto bisogno di lui. Un altro aspetto particolare è che ultimamente Dzemaili realizza i gol che spetterebbero ai membri del reparto offensivo, composto da un Destro inconcludente (forse i demeriti non sono solo del centravanti ascolano), un Sadiq indisponibile, il neo arrivato Petkovic non ancora in buona condizione e il talentuoso ma ancora acerbo Okwonkwo. Aggiungiamoci Verdi che, eccezion fatta per l’acclamato ritorno nella partita contro il Toro, dove ha messo in ulteriore evidenza le proprie sopraffine qualità malgrado i pochi minuti giocati, è stato fuori per infortunio per circa tre mesi; mettiamoci anche, infine, le evidenti difficoltà ad incidere di Krejci e Di Francesco, oltre allo scarso impiego dell’ormai separato in casa Mounier. Insomma, sono queste le ragioni principali che risaltano l’esclusiva importanza del contributo che può dare Dzemaili alla compagine guidata da Donadoni, i cui punti raccolti nelle ultime giornate portano specialmente la sua firma. Detto ciò, io ribadisco la voglia del sottoscritto di vedere ancora un’altra stagione Blerim indossare la maglia del Bologna, nonostante a livello umano approvi pienamente la sua decisione (d’altronde, chi rifiuterebbe un’opportunità del genere?). Non me ne voglia Saputo, ma la tifoseria bolognese, vittima delle recenti cessioni illustri di Giaccherini e Diawara, non gradirebbe che un’altra pedina fondamentale della sua scacchiera venga venduta. Sarà quel che sarà, ma nel frattempo godiamoci i superbi servigi di Dzemaili, finché ne avremo modo.

 

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