Perché non chiudiamo mai le partite?

Perché non chiudiamo mai le partite?

Una vittoria al Dall’Ara per chiudere la stagione regolare e proiettarsi nel migliore dei modi ai play off. Tre punti importanti per mantenere la quarta piazza che ci permette di evitare di giocare una gara in più nella corsa all’ultimo posto in Serie A e conservare energie preziose dopo una maratona di 42 partite che avrà – ahi noi – un’appendice di almeno un altro paio (ma tutti speriamo che siano altre quattro). È bastata una zampata di Mbaye, giocatore arrivato a gennaio e che – stando al suo procuratore- aveva problemi con Diego Lopez, da 35 metri per battere una Virtus Lanciano coi remi in barca già da qualche settimana e regalare al Bologna quello che era ormai l’obiettivo minimo stagionale. Al Dall’Ara si è vista una squadra in crescita, padrona del campo per quasi tutta la gara e con gli schemi, specie in fase offensiva, del tecnico che sembrano essere ben assimilati dai giocatori. Segnali positivi, sicuramente, ma che non bastano per avere meglio di una agguerrita concorrenza come quella di Avellino, Perugia, Pescara, Spezia e Vicenza (in rigoroso ordine alfabetico). A questa squadra infatti mancano due cose: i gol degli attaccanti e il cinismo per chiudere le gare.

Le ultime reti firmate dalle punte rossoblu risalgono ormai a un mese fa – Sansone e Cacia nel 2-0 contro il Catania – col Bologna che poi si è dovuto affidare a un centrocampista, Buchel in due occasioni, e due terzini, Ceccarelli a Frosinone e Mbaye con la Virtus, per violare la porta avversaria. Mancosu, autore di 36 gol in un anno e mezzo al Trapani, chiude la sua stagione regolare in maglia rossoblu senza avere mai timbrato il cartellino, mentre Acquafresca non vede la porta da inizio dicembre e ha sprecato un’occasione d’oro per rilanciarsi sprecando un rigore contro l’Avellino che a conti fatti avrebbe permesso di conquistare il terzo posto finale. Un’occasione d’oro per cambiare il verso del campionato che va ad aggiungersi alle troppe gare buttate via nell’ultimo mese: Bari e sopratutto Vercelli sono gli altri due esempi che il tecnico dovrà far studiare attentamente al gruppo affinché nei play off non ci si trascini questa brutta abitudine di non chiudere e vincere le gare quando si ha l’opportunità. Anche contro la Virtus Lanciano del resto il Bologna ha rischiato di buttare via la gara, e il quarto posto, e bisogna ringraziare Da Costa e la scarsa mira di Thiam se possiamo accomodarci in poltrona per assistere alla sfida fra Avellino e Spezia da cui uscirà la nostra avversaria in semifinale.

Perché non chiudiamo mai le partite? Questa è la domanda a cui Delio Rossi e il Bologna devono rispondere nella speranza che non debba riproporsi fra sette, o peggio ancora dieci, giorni.

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